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Sprengsteen_4 Terminato proprio stasera il trionfale tour europeo dei Pearl Jam, da domani si riparte. Un altro grande del rock di tutti i tempi si esibirà in un gigantesco tour per il vecchio continente, infiammando arene e palasport, piazze e stadi con gli accordi della Seeger Sessions Band. Domani, sul palco del Palamalaguti di Bologna, Bruce Springsteen comincia dall'Italia. E lo fa nel più esaltante dei modi, con ben sette concerti in giro per la penisola per un'autentica abbuffata di rock, folk, country, jazz, bluegrass e gospel come non se ne vedevano da tempo. Tante le location toccate dal Boss, dai palasport di Bologna, Torino e Roma alle Arene di Verona e Perugia, dalla Villa Manin di Udine ai giardini della Reggia di Caserta.
Di nuovo on the road, dunque, con il nostro storyteller dell'altra America, per questo incredibile, folle autunno di rock d'altri tempi..

8_1

www.pearljam.com
www.brucespringsteen.net
Postato 30/09/2006
alle ore 22:13
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Categorie del post: musica, eventi Grazie per i vostri commenti|commenti
"Vi prometto che non dovrete aspettare altri sei anni prima di rivederci qui". Con queste parole, dal palco di Torino, Eddie Vedder ha salutato i fan i delirio e consegnato il suo arrivederci all'Italia. Dopo aver infiammato i Palasport di Milano, Bologna e Torino, l'arena di Verona e la piazza di Pistoia, i Pearl Jam lasciano così il nostro paese con un'overdose di poesia ed energia che difficilmente il pubblico italiano dimenticherà. E' stata un'iniezione di rock puro, quella grande onda (the big wave) di emozioni che ben pochi al mondo oggi sanno regalarci. A presto, Eddie e compagni, it's hard to imagine..

Pjantoniosantoro1_1clikka sull'immagine per ingrandire..


14.09.2006 - Palamalaguti - Bologna, Italia

Bo_01mini_1supporter: My Morning Jacket
scaletta: Elderly Woman..., Do The Evolution, Animal, Severed Hand, Given To Fly, World Wide Suicide, Save You, Even Flow, I Am Mine, Marker In The Sand, Green Disease, Daughter / (It's OK), Alone, Whipping, Present Tense, Comatose, Porch
bis 1: Black, Better Man, Life Wasted, Alive
bis 2: Bu$hleaguer, Why Go, Baba O'Riley, Indifference

16.09.2006 - Arena - Verona, Italia

Vr_01mini_1supporter: My Morning Jacket
scaletta
: Release, Given To Fly, Corduroy. World Wide Suicide, Do The Evolution, Severed Hand, Love Boat Captain, Even Flow, 1/2 Full, Gone, Not For You, Grievance, Marker In The Sand, Jeremy, Wasted Reprise, Better Man, Blood
bis 1: Inside Job, Come Back, I Believe In Miracles, Porch, Life Wasted
bis 2: Elderly Woman..., My Sharona [cover dei The Knack, cantata come "My Verona"], Once, Alive, Rockin' In The Free World, Yellow Ledbetter

17.09.2006 - Datch Forum - Milano, Italia
Mi_01mini_2scaletta: Go, Last Exit, Save You, World Wide Suicide, Corduroy, Severed Hand, Unemployable, Even Flow, I Am Mine, Man Of The Hour, MFC, Daughter / (Another Brick In the Wall Pt. 2), Faithfull, Comatose, State Of Love And Trust, Why Go
bis 1: Picture In A Frame [cover di Tom Waits], Parachutes, Black, Crazy Mary, Given To Fly, Alive
bis 2: Do The Evolution, Big Wave, Leash, Rockin' In The Free World, Yellow Ledbetter

19.09.2006 - Palaisozaki - Torino, ItaliaTo_01mini_3

scaletta: Go, Corduroy, Animal, Elderly Woman..., Life Wasted, World Wide Suicide, Comatose, Severed Hand, Marker In The Sand, Parachutes, Unemployable, Army Reserve, Come Back, Inside Job, Do The Evolution, Rearviewmirror
bis 1: Jeremy, Lukin, Better Man, Black, Tremor Christ, Alive
bis 2: Blood, Even Flow, Baba O'Riley, Indifference

20.09.2006 - Piazza Duomo - Pistoia, Italia
             
Pt_01miniscaletta: (Interstellar Overdrive) /Corduroy, Rearviewmirror, Life Wasted, World Wide Suicide, Severed Hand, Unemployable, Elderly Woman..., Dissident, 1/2 Full, I Got ID, Even Flow, Come Back, Not For You / (Modern Girl), Breath, Given To Fly, Why Go, Comatose, Porch
bis 1: Last Kiss, Hail, Hail, State Of Love And Trust, Black, Crazy Mary, Alive
bis 2: Last Exit, Do The Evolution, Wasted Reprise, Better Man, Spin The Black Circle, Rockin' In The Free World, Yellow Ledbetter                                                                                                                                                                               
mirror.blog.kataweb.it
www.pearl-jam.it
www.pearljamonline.it
www.pearljam.com

Postato 24/09/2006
alle ore 00:46
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Considerazioni sulla Notte della Taranta 2006

Se si vuole ricominciare a pensare il sud - scriveva Franco Cassano - "in primo luogo occorre smettere di vedere le sue patologie solo come la conseguenza di un difetto di modernità". Quando si propina a suon di denaro pubblico l'idea che la “dignità spettacolare” di canti e musiche tradizionali sia condizionata alla contaminazione a tutti i costi col "moderno", alla presenza sul palco del "grande nome" della musica leggera nazionale, non si fa che violare tautologicamente tale assunto. A giudicare dagli ospiti presenti in scaletta e dall'immagine diffusa dai media, la Notte della Taranta di quest'anno ha rinvigorito una prassi che ha evidentemente trovato terreno fertile nei palazzi del potere di un'intera regione. Come nelle migliori tradizioni di un sud che, mentre proclama il contrario, continua in realtà a inseguire ciò che sta fuori, ricalca modelli anzichè rivendicare autonomia culturale propria.

Anche sul piano degli arrangiamenti, se è vero che "squadra vincente non si cambia", dopo i successi di pubblico degli anni passati nessuno si aspettava grandi sconvolgimenti e le previsioni non sono state disattese.

Contaminazioni freneticamente inseguite e rimaste tali soltanto sulla carta, melodie piu' o meno orecchiabili, ospiti di grande impatto mediatico ma anonimi sul piano del valore artistico aggiunto e la solita, costante approssimazione nell'uso delle voci sono sembrati i tratti distintivi di uno spettacolo pur complessivamente gradevole, migliorato rispetto al passato ma dall'approccio decisamente poco originale. Aspettarsi qualcosa di diverso dopo tre anni di sostanziale reiterazione dello schema precedente (stesso maestro concertatore, stessi musicisti, stesso approccio negli arrangiamenti), del resto, non poteva che apparire come del tutto velleitario.

Tutto questo mentre l'allocazione delle risorse pubbliche in Salento diventa sempre piu' iniqua. L'iper finanziamento di grandi eventi (o del "grande evento") non fa che fagocitare denaro a spese dalle casse provinciali e regionali, azzerando completamente l'offerta di piccoli spettacoli distribuiti sul territorio. Basti citare a mero titolo di esempio l'infausto destino spettato al raduno estivo della cummunity Pizzicata.it (quasi 2000 iscritti), annullato all'ultimo momento perchè il comune che avrebbe dovuto ospitarlo non ha reperito gli spiccioli necessari al suo finanziamento.

Il risultato è quasi una sorta di "polarizzazione" dell'offerta culturale, con una programmazione estiva che tende sempre piu' a limitarsi al grande evento dal gigantesco impatto mediatico, ultrafinanziato e sponsorizzato, da una lato, e alle provincialissime e autogestite sagre di paese dall'altro.

Non è un caso che le smanie di spettacolarizzazione a tutti i costi di qualsiasi cosa abbia a che fare con la nostra tradizione popolare non stiano lasciando spazio ad alcun esperimento di ricerca seria e sistematica sul campo delle fonti orali finanziato con risorse pubbliche. Non v'è ancora traccia del millantato archivio delle fonti di cui tanto si discuteva ai tempi della costituzione dell'Istituto Diego Carpitella e che ancora non ha trovato luce neppure sulla carta.

Il recente dibattito apertosi sulla nascita della fondazione "Notte della Taranta" rimane alla luce di ciò l'occasione più ghiotta nella quale porre l'accento sui problemi chiave che ogni estate "rovinano la festa" a tanti salentini, critici sulle attuali modalità di gestione delle risorse pubbliche regionali, diffidenti nei confronti del ruolo culturalmente egemonico ricoperto dal grande evento estivo, ma allo stesso tempo consapevoli del suo grande potere strategico di richiamo turistico e di locomotiva-traino di sviluppo del territorio.

Postato 08/09/2006
alle ore 03:18
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Considerazioni sulla Notte della Taranta di Soleto (LE)

Gli hanno riservato il palco più grande. L'amplificazione più potente, lo spazio più maestoso, l'organizzazione più robusta. E' questa la serata che conta, un immenso campo sportivo trasformato in un vero e proprio santuario della musica popolare. Che poco dopo mezzanotte finisce, irrimediabilmente, per diventarne il calvario e la negazione.
La gente arriva in una Soleto trasformata in un enorme parcheggio a cielo aperto convinta di assistere a una festa e va via col male alle orecchie. Il frastuono dei campionatori è altissimo, i pochi tamburelli sul palco quasi non si sentono, completamente coperti dai bassi dei sofisticati impianti elettronici piazzati sulla scena. Sullo schermo gigantesco che fa da sfondo ai musicisti un tizio si ricopre il corpo di sanguisughe e raccoglie sangue in una ciotola. Ogni tanto un ragno fa capolino in primo piano, come a ricordare, se qualcuno non se ne fosse ancora accorto, che lo spettacolo ha in qualche modo a che fare col tarantismo e la pizzica. Ma il pubblico non gradisce.
I 20.000 (si dice) spettatori presenti si guardano in faccia perplessi, fanno fatica a capire il perchè. Ai continui inviti all'applauso del mastro concertatore di turno fanno seguito i fischi. C'è chi perde la testa e lancia bottiglie di plastica e lattine di birra ai lati del palco.
Sulla scena, nel frattempo, si alterna nel "bum bum" dei bassi elettronici la crema del movimento neo-tradizionaista salentino. Ci sono i soliti tamburellisti noti, i cantanti, qualche violino, un paio di chitarre. Poco dopo le tre di notte arriva l'ordine perentorio di staccare la spina e il disastro è completo. La passerella si interrompe, la scaletta è mozzata.
E' questa la cartolina che, da un piccolo paese della Grecìa, il Salento della pizzica spedisce al mondo. E' questo il paradigma dell'impianto egemonico della politica di promozione culturale della nostra classe dirigente, mentre la penuria di fondi per attività alternative costringe le amministrazioni locali a ridurre all'osso l'offerta di piccoli concerti di musica popolare distribuiti nel territorio. Come nel caso del comune di Alessano, dove il raduno della community Pizzicata.it, nonostante il successo dello scorso anno, viene eliminato dalla programmazione estiva perchè i miseri 2.500 euro necessari per il suo finanziamento pesavano come un macigno per le casse del bilancio comunale.
"Non vendete la vostra primogenitura per un piatto di lenticchie" urlava qualche anno fa Giovanni Lindo Ferretti dal palco del concertone di Melpignano. A risentire le parole di quella notte, dopo lo spettacolo di giovedì, il paradosso sembra essersi sostituito a qualsiasi altro possibile e immaginabile leit motiv del festival.
Postato 08/09/2006
alle ore 03:17
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