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Terminato proprio stasera il trionfale tour europeo dei Pearl Jam, da domani si riparte. Un altro grande del rock di tutti i tempi si esibirà in un gigantesco tour per il vecchio continente, infiammando arene e palasport, piazze e stadi con gli accordi della Seeger Sessions Band. Domani, sul palco del Palamalaguti di Bologna, Bruce Springsteen comincia dall'Italia. E lo fa nel più esaltante dei modi, con ben sette concerti in giro per la penisola per un'autentica abbuffata di rock, folk, country, jazz, bluegrass e gospel come non se ne vedevano da tempo. Tante le location toccate dal Boss, dai palasport di Bologna, Torino e Roma alle Arene di Verona e Perugia, dalla Villa Manin di Udine ai giardini della Reggia di Caserta.
clikka sull'immagine per ingrandire..
14.09.2006 - Palamalaguti - Bologna, Italia
supporter: My Morning Jacket
scaletta: Elderly Woman..., Do The Evolution, Animal, Severed Hand, Given To Fly, World Wide Suicide, Save You, Even Flow, I Am Mine, Marker In The Sand, Green Disease, Daughter / (It's OK), Alone, Whipping, Present Tense, Comatose, Porch
bis 1: Black, Better Man, Life Wasted, Alive
bis 2: Bu$hleaguer, Why Go, Baba O'Riley, Indifference
16.09.2006 - Arena - Verona, Italia
supporter: My Morning Jacket
scaletta:
bis 1: Inside Job, Come Back, I Believe In Miracles, Porch, Life Wasted
bis 2: Elderly Woman..., My Sharona [cover dei The Knack, cantata come "My Verona"], Once, Alive, Rockin' In The Free World, Yellow Ledbetter
17.09.2006 - Datch Forum - Milano, Italia
scaletta: Go, Last Exit, Save You, World Wide Suicide, Corduroy, Severed Hand, Unemployable, Even Flow, I Am Mine, Man Of The Hour, MFC, Daughter / (Another Brick In the Wall Pt. 2), Faithfull, Comatose, State Of Love And Trust, Why Go
bis 1: Picture In A Frame [cover di Tom Waits], Parachutes, Black, Crazy Mary, Given To Fly, Alive
bis 2: Do The Evolution, Big Wave, Leash, Rockin' In The Free World, Yellow Ledbetter
19.09.2006 - Palaisozaki - Torino, Italia
scaletta: Go, Corduroy, Animal, Elderly Woman..., Life Wasted, World Wide Suicide, Comatose, Severed Hand, Marker In The Sand, Parachutes, Unemployable, Army Reserve, Come Back, Inside Job, Do The Evolution, Rearviewmirror
bis 1: Jeremy, Lukin, Better Man, Black, Tremor Christ, Alive
bis 2: Blood, Even Flow, Baba O'Riley, Indifference
20.09.2006 - Piazza Duomo - Pistoia, Italia
scaletta: (Interstellar Overdrive) /Corduroy, Rearviewmirror, Life Wasted, World Wide Suicide, Severed Hand, Unemployable, Elderly Woman..., Dissident, 1/2 Full, I Got ID, Even Flow, Come Back, Not For You / (Modern Girl), Breath, Given To Fly, Why Go, Comatose, Porch
bis 1: Last Kiss, Hail, Hail, State Of Love And Trust, Black, Crazy Mary, Alive
bis 2: Last Exit, Do The Evolution, Wasted Reprise, Better Man, Spin The Black Circle, Rockin' In The Free World, Yellow Ledbetter
mirror.blog.kataweb.it
www.pearl-jam.it
www.pearljamonline.it
www.pearljam.com
Considerazioni sulla Notte della Taranta 2006
Se si vuole ricominciare a pensare il sud - scriveva Franco Cassano - "in primo luogo occorre smettere di vedere le sue patologie solo come la conseguenza di un difetto di modernità". Quando si propina a suon di denaro pubblico l'idea che la “dignità spettacolare” di canti e musiche tradizionali sia condizionata alla contaminazione a tutti i costi col "moderno", alla presenza sul palco del "grande nome" della musica leggera nazionale, non si fa che violare tautologicamente tale assunto. A giudicare dagli ospiti presenti in scaletta e dall'immagine diffusa dai media, la Notte della Taranta di quest'anno ha rinvigorito una prassi che ha evidentemente trovato terreno fertile nei palazzi del potere di un'intera regione. Come nelle migliori tradizioni di un sud che, mentre proclama il contrario, continua in realtà a inseguire ciò che sta fuori, ricalca modelli anzichè rivendicare autonomia culturale propria.
Anche sul piano degli arrangiamenti, se è vero che "squadra vincente non si cambia", dopo i successi di pubblico degli anni passati nessuno si aspettava grandi sconvolgimenti e le previsioni non sono state disattese.
Contaminazioni freneticamente inseguite e rimaste tali soltanto sulla carta, melodie piu' o meno orecchiabili, ospiti di grande impatto mediatico ma anonimi sul piano del valore artistico aggiunto e la solita, costante approssimazione nell'uso delle voci sono sembrati i tratti distintivi di uno spettacolo pur complessivamente gradevole, migliorato rispetto al passato ma dall'approccio decisamente poco originale. Aspettarsi qualcosa di diverso dopo tre anni di sostanziale reiterazione dello schema precedente (stesso maestro concertatore, stessi musicisti, stesso approccio negli arrangiamenti), del resto, non poteva che apparire come del tutto velleitario.
Tutto questo mentre l'allocazione delle risorse pubbliche in Salento diventa sempre piu' iniqua. L'iper finanziamento di grandi eventi (o del "grande evento") non fa che fagocitare denaro a spese dalle casse provinciali e regionali, azzerando completamente l'offerta di piccoli spettacoli distribuiti sul territorio. Basti citare a mero titolo di esempio l'infausto destino spettato al raduno estivo della cummunity Pizzicata.it (quasi 2000 iscritti), annullato all'ultimo momento perchè il comune che avrebbe dovuto ospitarlo non ha reperito gli spiccioli necessari al suo finanziamento.
Il risultato è quasi una sorta di "polarizzazione" dell'offerta culturale, con una programmazione estiva che tende sempre piu' a limitarsi al grande evento dal gigantesco impatto mediatico, ultrafinanziato e sponsorizzato, da una lato, e alle provincialissime e autogestite sagre di paese dall'altro.
Non è un caso che le smanie di spettacolarizzazione a tutti i costi di qualsiasi cosa abbia a che fare con la nostra tradizione popolare non stiano lasciando spazio ad alcun esperimento di ricerca seria e sistematica sul campo delle fonti orali finanziato con risorse pubbliche. Non v'è ancora traccia del millantato archivio delle fonti di cui tanto si discuteva ai tempi della costituzione dell'Istituto Diego Carpitella e che ancora non ha trovato luce neppure sulla carta.
Il recente dibattito apertosi sulla nascita della fondazione "Notte della Taranta" rimane alla luce di ciò l'occasione più ghiotta nella quale porre l'accento sui problemi chiave che ogni estate "rovinano la festa" a tanti salentini, critici sulle attuali modalità di gestione delle risorse pubbliche regionali, diffidenti nei confronti del ruolo culturalmente egemonico ricoperto dal grande evento estivo, ma allo stesso tempo consapevoli del suo grande potere strategico di richiamo turistico e di locomotiva-traino di sviluppo del territorio.