Ricomincio da..
Stretta nella morsa delle incombenti necessità di risanamento dei conti pubblici, la finanziaria 2007 si presenta come una della manovre economiche più difficili della storia repubblicana. Il completo dissesto del bilancio dello stato, lasciato in eredità dal governo della destra, ha concesso all'attuale esecutivo guidato da Romano Prodi ben pochi margini di azione, rendendo velleitari e assolutamente poco verosimili i proclami lanciati in campagna elettorale dall'ambizioso programma dell'Unione.
Dal punto di vista dei provvedimenti in materia di università, in particolare, la finanziaria disattende completamente quasi tutti i punti programmatici, dall'aumento dei finanziamenti agli atenei alla copertura con borsa di studio di tutti gli idonei, dal piano straordinario di nuove assunzioni (che con gli attuali finanziamenti stanziati non copre che poco più di 1700 nuovi ricercatori a fronte dei 60.000 precari in attesa) alla millantata promozione della qualità in tutti gli atenei.
“..occorre varare un piano d’incremento, che comprenda anche le risorse umane, e che permetta di raggiungere, entro la fine della legislatura, l’attuale media europea, pari al 2% del PIL”, si leggeva nel programma dell'Unione nel punto sui finanziamenti al sistema universitario italiano. Peccato che in questa prima finanziaria, tra decreto Bersani (riduzione del 20% di tutte le spese di funzionamento degli enti) e finanziamento all'FFO (il cui aumento di un risicatissimo 0,9% è inferiore al tasso programmato di inflazione), il saldo dei trasferimenti registri un inquietante passivo che continua a relegare il nostro paese, con un misero 0,88% del PIL, agli ultimi posti fra i paesi OCSE (media 1,2%) e lontanissimo dai numeri degli USA (2,6% compresi gli stanziamenti privati) in tema di finanziamento pubblico all'Università.
Postato 17/11/2006
alle ore 02:06
Pisa, 7 novembre 2006
Ho appreso dalla stampa i nomi dei nuovi prorettori in carica per il quadriennio 2006/2010. A caldo non posso che esprimere forti perplessità per la scomparsa della carica di Prorettore agli Studenti, un tempo affidata alla professoressa Bertucelli, che si era distinta per una grande attitudine al dialogo con gli studenti e nella quale noi rappresentanti avevamo trovato un sicuro punto di contatto e di confronto, anche nei momenti più duri e di tensione con l'amministrazione dell'Ateneo.
Temo che la sostituzione della figura di prorettore con una semplice delega affidata a un consigliere di amministrazione rischi di svilire il ruolo fondamentale nella vita democratica della nostra comunità universitaria da sempre ricoperto dal Prorettore agli Studenti, nel quale dopo una campagna elettorale burrascosa (per la nomina del nuovo Rettore) noi studenti confidavamo non poco.
Specifico a tal proposito che tutte le scelte relative alla lista dei prorettori sono state adottate senza in alcun modo consultare le rappresentanze di categoria dell'ateneo, in particolare quelle studentesche, che più delle altre avevano potuto saggiare sulla propria pelle i risultati del lavoro della squadra prorettorale uscente. Io stesso ammetto il mio forte imbarazzo nell'aver letto sui giornali per la prima volta le nuove nomine, senza che neppure un incontro con il rettore avesse prima chiarito i dubbi che oggi pongo con preoccupazione.
Antonio Santoro
Presidente del Consiglio Degli Studenti
Università di Pisa
Postato 08/11/2006
alle ore 10:15
Ce ne accorgiamo dalle urla dei bambini festanti per strada, all’uscita dalla scuola media poco distante dal centro. Gabriele Torsello, il fotoreporter italiano rapito in Afghanistan 23 giorni fa, é libero. La notizia scuote il piccolo paese del basso Salento proprio all’ora di pranzo, quando le prime agenzie battono l’annuncio che i 7000 abitanti di Alessano aspettano da tempo. Passano pochi minuti e arrivano le prime conferme. Non una congettura rifilata a qualche cronista avventato, ma la vera e propria notiziona tanto attesa.
I giornalisti rimasti in paese dopo il lungo silenzio degli ultimi giorni si danno presto da fare e in un batter d’occhio rimontano antenne e telecamere. Un via vai di fotografi e operatori televisivi ravviva la strada statale che spacca in due il centro cittadino e ai cui margini é ben visibile, fra gli alberi, la villetta dei Torsello.
Negli ultimi giorni qualche notizia non proprio rassicurante si era diffusa sui giornali gettando sconforto nell’animo di amici e parenti. Il lungo silenzio dei media, rotto ogni tanto dai trafiletti di qualche commentatore, aveva fatto temere il peggio. Ma in questo freddo giovedì di novembre bastano pochi minuti e la gioia si appiccica ai volti degli alessanesi. Che ora aspettano, in trepida attesa, che il loro coraggioso compaesano torni a riabbracciare i cari e a esorcizzare l’incubo nella festa, già pronta, sotto il campanile che ne ha ospitato la foto per tre lunghe settimane.
Postato 03/11/2006
alle ore 21:02