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Parco San Giuliano, Mestre
ore 17 circa

La band italiana Le Mani sta annunciando il suo ultimo pezzo dal maestoso palco dell'Heineken Jammin' Festival, quando le prime gocce di pioggia cadono sull'immensa area del Parco San Giuliano di Mestre. Preoccupato per i grandi nuvoloni neri che vedo arrivare dietro di me, mi allontano dalla zona più affollata e mi dirigo verso uno dei grandi stand presenti a ridosso dello stage principale. Cerco riparo sotto un  grande tendone sorretto da alti e robusti pali di ferro, che subito si riempie di gente, mentre la pioggia comincia a farsi sempre più fitta. Decine di ragazzi si precipitano all'ingresso dello stand e in un battibaleno ci ritroviamo tutti stretti come sardine. Chi non trova posto rimane nel fango, alla pioggia e al vento. In pochi minuti, fuori si scatena il finimondo..






Antonio Santoro, Pisa
Postato 16/06/2007
alle ore 02:39
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Categorie del post: eventi, speciale heineken jammin festiva Grazie per i vostri commenti|commenti (6)

pj07























palco heineken Venerdì prossimo il palco dell'Heineken Jammin' Festival, montato per l'occasione nella splendida cornice del parco San Giuliano di Mestre, accoglierà una delle band più interessanti di sempre. Dopo l'abbuffata rock delle cinque date italiane dello scorso autunno, i Pearl Jam tornano in Italia per emozionare come non mai il loro pubblico di fan innamorati e instancabili.

Io, naturalmente, ci sarò.

TEN CLUB
Pearl Jam online
venezia.net
Postato 14/06/2007
alle ore 01:19
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Categorie del post: musica, eventi Grazie per i vostri commenti|commenti
L'ultimo Consiglio di Amministrazione dell'Università di Pisa ha approvato la revisione del regolamento sulla contribuzione studentesca in vigore dall'anno prossimo, recependo la proposta del Consiglio degli Studenti di vincolare la riforma a un piano di risanamento del bilancio finalizzato alla razionalizzazione dell'offerta didattica delle nostre facoltà, alla definizione di una scala di priorità negli investimenti edilizi e all'adozione di misure atte alla riduzione degli sprechi. Tutto ciò alla luce del cospicuo buco di bilancio che grava sulle casse del nostro ateneo, venuto alla luce nell'ultimo bilancio di previsione e destinato a raggiungere livelli mostruosi (oltre 200 milioni di euro nel 2010) su prospettiva pluriennale. Già all'inizio di quest'anno il Consiglio di Amministrazione, su parere peraltro favorevole del Consiglio degli Studenti, aveva attuato una serie di misure di contenimento della spesa, come il blocco del turn over del personale docente e non docente e il recupero delle economie realizzate nell'anno precedente dalle strutture decentrate. Questi provvedimenti avrebbero consentito, nel medio periodo, un rientro solo parziale del deficit, per colmare il quale si sarebbero ben presto rese necessarie misure ben più drastiche.
Evitando fin dall'inizio qualsiasi soluzione demagogica al problema, abbiamo partecipato costruttivamente alla seduta della Commissione Didattica di Ateneo, riunita per discutere una prima proposta di revisione della curva fiscale presentata dall'Amministrazione. Abbiamo accettato la trattativa, sollevando tuttavia nell'immediato alcune rilevanti pregiudiziali, tutte immediatamente accolte, come il divieto assoluto di oltrepassare la soglia del 20% prevista dalla legge nel rapporto gettito/FFO e la necessità di tutelare le fasce deboli qualsiasi fosse stato il testo approvato. Partecipando alle numerose sottocommissioni seguenti, abbiamo emendato la bozza iniziale e formulato proposte per un cappello politico introduttivo alla delibera che, facendo riferimento alla disastrosa situazione nazionale dei finanziamenti al sistema delle università pubbliche, contenesse un piano di risanamento del bilancio del nostro ateneo mediante misure di razionalizzazione della spesa e lotta agli sprechi. Solo quando il testo che recepiva nel concreto le nostre richieste è stato inserito nella delibera sul nuovo regolamento tasse 2007/2008, abbiamo espresso il nostro voto favorevole in un Consiglio di Amministrazione blindatissimo e assediato dalle proteste.
Grazie al nostro contributo, tutti gli studenti con un ISEE inferiore ai 30.000 euro pagheranno meno tasse. Quelli con ISEE inferiore ai 15.000 euro pagheranno la tariffa minima stabilita per legge. Solo gli studenti con ISEE superiore ai 30.000 euro pagheranno di più, con un aumento fino a 1830 euro per l'ultima fascia (ISEE maggiore di 55.000 euro). Gli studenti fuori sede usufruiranno di uno sconto (da noi proposto) del 15% sulla contribuzione, mentre a quelli con almeno un fratello o una sorella iscritti al nostro ateneo sarà concesso uno sconto del 5%.
Gran parte delle università del nostro paese sono gravate da disastrosi dissesti finanziari, dovuti solo in parte alla cattiva gestione che le ha caratterizzate negli ultimi anni. La Finanziaria del Governo Prodi ha ulteriormente aggravato il quadro, non riuscendo neppure ad adeguare l'aumento dei trasferimenti pubblici al tasso di inflazione. Mettere le mani nelle tasche degli studenti è la peggiore delle soluzioni al problema, alla quale tuttavia ben pochi atenei sapranno sottrarsi. Compito di una lista "di sinistra", quale la nostra fieramente si definisce, non può che essere quello di garantire la sostenibilità sociale dei "rimaneggiamenti", tutelando la fasce più deboli e scaricando gli aumenti delle tasse sulle categorie di studenti in grado di recepirli con minori conseguenze.
Questo abbiamo cercato di fare in questi giorni, con il consueto coraggio delle nostre idee e, soprattutto, certi di avere come sempre gli studenti dalla nostra parte.

Per saperne di più:

lista studentesca Sinistra per..
Più tasse? Meno sprechi!
Il coraggio delle proprie idee

Università di Pisa
"Approvato il nuovo regolamento sulla contribuzione degli studenti"
Delibera del Consiglio di Amministrazione
Regolamento sulla contribuzione degli studenti per il 2007/2008 (Allegato A)
Relazione Tecnica

La Nazione
Stangata sugli studenti. L'Ateneo aumenta le tasse
, 5 giugno 2007
Tasse universitarie, via agli aumenti. I rincari arrivano al 26 per cento, 6 giugno 2007
Tasse, aumento record. Il rettore Pasquali precisa: "Tutelate le fasce più deboli", 7 giugno 2007

Il Tirreno
Nuove tasse, studenti in rivolta. Il rettore chiama la Digos, 6 giugno 2007
Interrotto il cda, arriva la polizia, 6 giugno 2007
Una stangata di oltre il 20% sulle tasse universitarie: pagano i redditi medio-alti, 7 giugno 2007
Pasquali: le tasse colpiscono i ricchi, 7 giugno 2007

La Repubblica Firenze
Nuove fasce di reddito anche nell'Ateneo di Pisa, 6 giugno 2007

Il Sole 24 Ore
Meno fondi, Università in rosso, 5 giugno 2007
Postato 09/06/2007
alle ore 03:49
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Anche quest'anno è andata. Con la grande festa dell'Orchestra di Piazza Vittorio all'Arena Grande del Giardino Scotto, si è conclusa la quinta edizione del Folk Festival ed è calato il sipario su uno degli eventi simbolo della primavera pisana. Un primo bilancio sui risultati della rassegna dimostra inequivocabilmente come intrattenimento e cultura possano coerentemente andare di pari passo, trovando successo presso il grande pubblico, purchè legati dal solido collante della qualità. Nell'edizione di quest'anno, come nella migliore tradizione del Festival, un sapiente mix di suoni e parole ha cercato di coniugare letteratura e musica, gli scritti della memoria storica con i suoni e i canti della tradizione. Le vicende dei martiri delle Fosse Ardeatine, le antiche melodie della Terra d'Otranto, le storie della Sicilia popolare cantate da una delle voci più struggenti del nostro Meridione hanno oltrepassato per qualche giorno le mura dell'accademia e invaso le aule dell'università, per un incantevole connubio che ha sorpreso perfino noi stessi. Chiuse le porte dell'ateneo, come ogni anno la carovana del Pisa Folk Festival ha raggiunto il Giardino Scotto per gli immancabili concerti all'aperto. Prima la raffinatezza compositiva dei beneventani Sancto Ianne, poi l'immancabile Salento della pizzica e dei canti alla stisa dei Malicanti, infine la festa conclusiva con quella straordinaria miscela di suoni e parole dal mondo dell'Orchestra di Piazza Vittorio. Un'Arena Grande gremitissima di spettatori di tutte le età per una chiusura col botto.

Alla prossima..
Postato 04/06/2007
alle ore 02:34
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Categorie del post: musica, folk, pisa Grazie per i vostri commenti|commenti