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Per chi si è perso lo spettacolo..

http://www.youtube.com/watch?v=3Qu609IDDBA
Postato 29/10/2007
alle ore 18:19
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Categorie del post: musica, eventi, folk, pisa Grazie per i vostri commenti|commenti
Le storie cantate
Pisa, Polo Didattico Carmignani
21-23 ottobre 2007
 
Musica e narrazione si intrecciano in questo itinerario fra pubblicazioni che rappresentano aspetti importanti della cultura di alcuni territori del Mezzogiorno.
Si parte con i racconti delle lotte bracciantili nel Tavoliere di Puglia, in cui spicca la figura di Giuseppe Di Vittorio, musicati in chiave etno-jazz da Umberto Sangiovanni; si procede con la poesia e la musica del Salento; conclude la rassegna un reading delle poesie di Rocco Scotellaro musicate dall’Antonio D’Ambrosio Ensemble.
 
 
Programma
 
Polo Didattico “Carmignani”, Piazza dei Cavalieri
 
Domenica 21 ottobre, ore 21
Calasole
Realtà e sogno dei braccianti nel Tavoliere di Puglia
Un progetto di Umberto Sangiovanni e Giovanni Rinaldi
Musiche di Umberto Sangiovanni e DauniaOrchestra
Letture e videoproiezioni di Giovanni Rinaldi
Ci troviamo nella Puglia di Giuseppe Di Vittorio e le musiche che Umberto Sangiovanni propone in Calasole - con la sua DauniaOrchestra - si armonizzano con naturalezza ai testi recitati da Giovanni Rinaldi, tratti dal libro “La memoria che resta”, edizioni Aramirè. Sono storie di braccianti di ieri e di oggi quelle che vengono raccontate. Sono voci che non smettono di ricordare e di riportare in vita la fatica di chi con la terra ci ha lavorato e ci continua a lavorare. Lo spettacolo Calasole è un canovaccio che parla di noi, di come eravamo e di come non sappiamo di essere ancora oggi.
 
 
Lunedì 22 ottobre, ore 21
 
Core
vita e morte dai versi e dai canti della terra chiamata Salento
Un suggestivo dialogo a tre voci femminili, che incrocia la lettura di liriche di argomento “salentino” a curata da Francesca Russo, con canti della tradizione popolare, eseguiti da Anna Cinzia Villani, Carla Maniglio e Maria Mazzotta.
I turchi di Otranto, le case di calce, i contadini nei campi di tabacco, tra ulivi e fichi d’india sparsi i muretti a secco, i tramonti di sangue in un cielo solido, senza fine, le donne sedute sulla strada tra vasi di basilico, Lecce irriverente e triste nei suoi carnevali di pietra, i rèputi delle prefiche antiche, lo scirocco che fiacca l’anima e scioglie i contorni delle cose…
 
 
Martedì 23 ottobre, ore 21
 
presentazione del libro
Sempre nuova è l’alba
Omaggio in musica a Rocco Scotellaro
editore Squilibri, 2007
Per archi, fiati, percussioni, piano e voci recitanti e con la partecipazione straordinaria di Nichi Vendola , una coinvolgente partitura musicale, in cui sonorità jazz si intrecciano con echi del mondo popolare, rende omaggio a una delle figure più emblematiche di un’irripetibile stagione di impegno meridionalistica dove l’attesa di un riscatto collettivo scaturiva anche da una personale smania di vita. Musiche a cura dell’Antonio D’Ambrosio Ensemble
 
Organizzazione:
Sandro Imbraguglio
Antonio Santoro  
Associazione Memoria delle Radici – Pisa
  
Consulenza artistica:
Vincenzo Santoro
 
Evento inserito nella campagna Ottobre Piovono Libri
promossa dall’Istituto per il libro - Dipartimento per i beni librari e gli istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali
www.ilpianetalibro.it
 
Postato 25/10/2007
alle ore 00:59
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Categorie del post: eventi, folk, pisa Grazie per i vostri commenti|commenti (1)
Non credo che i frequenti inviti alle iniziative sulla campagna elettorale per il PD, rivolti ai fuori sede di sxper, per giunta tramite mailing list interna, abbiano offeso la sensibilità di qualcuno. Ho personalmente ritenuto allo stesso modo fuori luogo, del resto, il rifiuto incondizionato da parte della lista di spostare assemblee programmate proprio in concomitanza di iniziative elettorali alle quali alcuni nostri rappresentanti, da candidati, iscritti o militanti, avevano giudicato opportuno partecipare. Qualsiasi fosse la loro natura, si trattava comunque ed evidentemente di momenti di appassionata partecipazione politica da parte di una grossa fetta della lista che tutti, forse, avremmo dovuto rispettare di più.
Ma se spostiamo il discorso da queste opportune e doverose considerazioni metodologiche al più complicato problema del merito, allora le riserve che ognuno di noi è costretto a mettere di fronte alla propria coscienza, prima di aderire all'appello al voto di domani, cominciano farsi ben difficili da sciogliere.
Abbiamo cercato di convincere noi stessi, prima ancora che gli altri, di quanto l'esperimento del PD potesse costituire una grandiosa opportunità di rilancio di una politica vecchia, racchiusa all'interno di cornici ideologiche che da tempo ci stavano strette. Abbiamo sperato che il baricentro dell'azione politica del neonato partito si spostasse sempre più in direzione del progresso e del rinnovamento, scacciando lo spauracchio di quelle derive clerical-conservatrici sempre in agguato data la pesante eredità DC e le collusioni con i poteri forti radical-religiosi che gran parte degli esponenti confluiti nella nuova forza politica si ritrovano caricate sulle spalle.
Abbiamo confidato in quell'unico leader capace di ricondurre la gente al piacere di partecipare e di crederci, fino in fondo.
Peccato che tutte le nostre speranze si siano fin troppo presto sgretolate sotto il peso di una politica che cambia (a fatica) i modi e i metodi, ma lascia inesorabilmente inalterata la sostanza.
Le primarie, inizialmente spacciate come l'unico sistema per decidere democraticamente chi guiderà il nuovo partito, si sono trasformate in una gigantesca messa in scena tramite la quale, in realtà, non si decide un bel niente. Alla vigilia dell'apertura dei seggi, con il sistema delle liste bloccate (ma non era uno dei difetti più disgustosi dell'attuale sistema elettorale per le politiche?) già sappiamo chi comporrà il grosso dell'assemblea congressuale (costituente). Candidare studenti fuori sede (ovviamente in posizioni all'interno delle liste che non lasciano loro alcuna speranza di elezione) diventa così un modo fin troppo semplice per far confluire voti a buon mercato su leader locali piccoli o grandi (ovviamente piazzati su ben più confortevoli posti in cima agli elenchi).
Una campagna elettorale nazionale ai limiti del grottesco e assolutamente priva di contenuti (ricordo ancora con fastidio il ridicolo botta e risposta Veltroni - Veronica Lario, o il "sono d'accordo su tutto e non sono d'accordo su niente" diventato leit motiv della stragrande maggioranza delle interviste concesse alla stampa dai candidati leader), ha fatto da degno contorno a questa sequela di bizzarrie locali.
Difficile appassionarsi a una campagna elettorale che comincia con questi presupposti, difficile trovare motivazioni per percorrere quelle poche decine di metri che separano casa nostra dal seggio, difficile crederci. Difficile dargli retta.

Buon voto
Postato 13/10/2007
alle ore 17:32
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Conferenza nazionale nell'Aula Magna del Polo Carmignani

Le città universitarie a confronto

Atenei, enti per il diritto allo studio e amministrazioni locali discutono le iniziative da intraprendere per l'integrazione degli studenti nel tessuto delle città ospitanti

Ombelico del mondo universitario italiano. Pisa lo sarà per due giorni. La “Conferenza nazionale delle città universitarie” si svolge proprio nella città toscana e, dopo la giornata inaugurale metterà oggi a confronto alcune fra le realtà universitarie italiane più significative attraverso gli enti  - aziende per il diritto allo studio, atenei e comuni - che hanno già realizzato progetti finalizzati all’integrazione degli studenti nel proprio tessuto cittadino.

La conferenza, organizzata dal Consiglio degli studenti dell’Università e promossa dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e dall’Andisu (Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario), ha come titolo “I servizi agli studenti nelle città universitarie” e si svolge nell’Aula magna del Polo Carmignani (in Piazza dei Cavalieri). “Quella di Pisa è scelta quasi naturale - spiega Antonio Santoro, presidente del Consiglio degli studenti – dato che è la città universitaria per eccellenza, con un numero di studenti altissimo rispetto al numero di residenti”.

La prima giornata si è articolata in una serie d’incontri sul tema “La costruzione di un sistema di servizi per gli studenti nelle città universitarie”. “All’iniziativa – commenta Santoro – hanno partecipato realtà universitarie provenienti da tutta Italia, non solo studenti ma anche enti per il diritto allo studio, atenei e comuni che hanno già realizzato nel loro territorio progetti miranti all’integrazione degli studenti nel tessuto cittadino ospitante, per esempio il servizio ‘Infocasa’ del nostro Dsu. La speranza è che, grazie al confronto fra città universitarie con diverse esperienze, sia possibile dare uno stimolo ulteriore alla realizzazione di progetti e servizi adeguati in un sempre maggior numero di centri universitari”.

La tavola rotonda della prima giornata dei lavori, alla quale è intervenuto anche Roberto Marino Capo Dipartimento Politiche Giovanili e Attività Sportive della Presidenza del Consiglio, è stata coordinata dal professor Angelo Baggiani, delegato ai Rapporti con gli Studenti dell’Università, che ha presentato per la prima volta in Italia un bando cofinanziato studiato appositamente per assegnare finanziamenti ministeriali ai Comuni per incentivare i servizi agli studenti. Secondo Baggiani “per attivare servizi che vadano sempre più incontro alle necessità degli studenti occorre una forte sinergia tra università, enti per il diritto allo studio e la sfera politico-amministrativa cittadina in maniera da dare un forte sostegno a quell’insieme che è la città universitaria. La situazione pisana, grazie alla collaborazione tra noi, il Dsu ed il Comune, è buona grazie al dialogo che si è sviluppato in seno alla Conferenza Università Territorio, questo ci ha spinto a convocare l’odierna conferenza per avere un confronto ravvicinato con città universitarie simili alla nostra, dunque attendiamo con interesse le relazioni degli ospiti”.

In particolare, il tema della seconda giornata è “Il diritto allo studio universitario dopo la riforma del Titolo V della Costituzione”. E’ previsto, tra gli altri, un intervento di Nando Dalla Chiesa, Sottosegretario di Stato al Diritto Studio Universitario. “E’ un modo per discutere sui progetti del governo in materia di diritto allo studio universitario- commenta Santoro, che sarà anche il coordinatore della giornata - coinvolgendo nel dibattito anche i rappresentanti delle regioni e degli enti, comuni, atenei e rappresentanze studentesche. Sarà inoltre una buona occasione per formulare proposte ed evidenziare problemi, tenendo conto del nuovo scenario aperto dalla recente riforma costituzionale. Il mio auspicio è che le istituzioni cittadine si attivino per realizzare alcuni degli obiettivi del bando cofinanziato”.

Alice Barontini

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Postato 10/10/2007
alle ore 00:31
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