Ricomincio da..

Sono andato a vederlo in una serata inspiegabilmente triste, di quelle che ti terrebbero chiuso in casa per ore con il cervello offuscato da una nebulosa apatia.
Sono uscito dalla sala poco dopo l'una di notte e la mia giornata aveva riacquistato un senso. La sapiente miscela di suoni, parole e immagini che l'inedita coppia Penn-Vedder aveva saputo tirar fuori da quasi tre ore di pellicola era così coinvolgente da far venire i brividi. I versi di uno dei più eclettici parolieri degli ultimi vent'anni sembravano spalmarsi perfettamente sui maestosi paesaggi che scandivano il ritmo delle avventurose peregrinazioni del giovane Chris McCandless. Le melodie struggenti, mai banali, delle canzoni di Vedder accompagnavano il protagonista in un lungo, travagliato viaggio alla ricerca di se stesso.
Ancora oggi riascolto le strofe della splendida colonna sonora e mi pare di rivederlo, risentirlo, riviverlo.
Postato 16/02/2008
alle ore 23:17

Si è spento stamattina, all'età di 55 anni, il tamburellista e cantore popolare salentino
Pino Zimba. La sua scomparsa priva il movimento di folk revival pugliese di uno dei suoi interpreti più sanguigni e, forse, autentici.
Membro di una famiglia di musicisti popolari di Aradeo (LE), era stato, all'inizio degli anni Novanta, fra i fondatori dell'
Officina Zoè, storico gruppo di riproposta della musica tradizionale salentina. Nel 2000 aveva interpretato se stesso nel film
Sangue Vivo, di Edoardo Winspeare, da anni suo amico e sincero compagno di avventura dai tempi del lungometraggio opera prima
Pizzicata. Causa i contrasti con gli altri membri dell'Officina, aveva deciso di dedicarsi a un nuovo progetto, culminato nella nascita di
Zimbarie, gruppo di folk revival salentino del quale era stato leader indiscusso. Negli ultimi anni la sua fama di grande, verace interprete della musica popolare salentina (della quale era allo stesso tempo portatore e ripropositore) era cresciuta fino a renderlo protagonista abituale di alcune fra le più gremite piazze estive del revival della "pizzica", nonchè ospite fisso sul palco del festival della
Notte della Taranta.
Postato 13/02/2008
alle ore 22:18
Emilio Fede mi sta propinando il discorso integrale con il quale Walter Veltroni ha aperto la sua campagna elettorale a Spello, fra le colline umbre.
Le azioni sono la prima tragedia della vita; le parole la seconda.
Postato 10/02/2008
alle ore 22:46
Stanotte il verdetto delle primarie svelerà finalmente il nome dello sfidante democratico per le prossime presidenziali americane.
In campo democratico (onde fugare ogni dubbio: io spero che il prossimo presidente degli Stati Uniti sia un democratico) sarebbe superflua qualsiasi considerazione sulle (sfumatissime) differenze tra i vari candidati. Come ha scritto
Alessandro Portelli, se si mettono da parte alcuni (interessanti) elementi simbolici, i programmi sembrano tutti equivalersi, le discordanze sfumarsi e compensarsi a vicenda.
Hilary ha dalla sua parte la circostanza (non trascurabile) di essere la prima potenziale donna candidata alle presidenziali americane. Obama, ovviamente, quella di essere un afroamericano. Perfino John Edwards avrebbe avuto dalla sua qualche interessante connotazione biografica, essendo nato in una famiglia povera e avendo fatto della lotta contro la povertà un cavallo di battaglia della propria esperienza politica. Rispetto a Bush e alla corte dei miracoli di cui si è circondata l'amministrazione che da otto anni orrendamente condiziona il destino del mondo, sarebbe già un cambiamento notevole (intendiamoci: sempre di America stiamo parlando..).
In ogno caso, io voterei per Obama. In fondo la carica emotiva e persuasiva con la quale sta trascinando verso di sè il consenso di tanta parte della società civile americana, le aspettative e i sogni che infonde nel cuore della gente, lasciano sperare che davvero possa essere lui il candidato del cambiamento.
Staremo a vedere..
Intanto, aspettando i numeri, sentite cosa si canta dalle parti di
Seattle..
Postato 05/02/2008
alle ore 22:12