Ricomincio da..
Con il disastro romano di cui oggi abbiamo avuto notizia, le dimensioni della disfatta del centrosinistra e dell'esperimento veltroniano sono diventate colossali. Dopo aver sostanzialmente azzerato il ruolo e il peso della sinistra in Parlamento, consegnato il paese nelle mani del governo più a destra nella storia della Repubblica, le abili mosse del leader hanno perfino fatto cilecca nel tempio del veltronismo, attribuendo alla sconfitta carattere personale oltre che politico.
Mi auguro che una volta per tutte si abbia tutti insieme il coraggio di ammettere gli errori e di ripartire da zero, anzi da sotto zero, con facce nuove (sul serio), programmi nuovi e metodi nuovi. I romani hanno punito il vecchiume di quella politica autoreferenziale che declama gli assiomi di un rinnovamento di facciata, che sbandiera partecipazione e poi impone le candidature dall'alto, che trova il suo paradigma nella "minestra riscaldata" di un Rutelli da riciclare a tutti i costi.
Chissà se dalle spoglie di un centrosinistra colpito al cuore qualcuno riuscirà prima o poi a restituirci fiducia e, soprattutto, voglia di fare politica. Quella passione per la cosa pubblica che ora agonizza sotto le macerie di progetti ambiziosi, ma diventati vecchi prima ancora di venire completamente alla luce.
Postato 29/04/2008
alle ore 02:59
Secondo quanto prescritto dalla nostra Costituzione, "Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri". Entro dieci giorni, il Governo deve poi ricevere la fiducia di entrambe le Camere.
Non si capisce, alla luce di ciò, quale possa essere il fondamento giuridico del concetto di "candidato premier", figura centrale nel dibattito politico della recente campagna elettorale per il rinnovo dei componenti dei due rami del Parlamento, ma che nessun riferimento trova tanto nella nostra carta costituzionale quanto in qualsivoglia norma del regolamento elettorale. Non c'è, dunque, nessuna ragione giuridica per la quale al leader di una o più liste in campo debba per forza venire riconosciuta la nomina a "Presidente del Consiglio" (tanto meno quella a "premier", figura completamente sconosciuta al nostro ordinamento), qualora la coalizione che lo sostiene abbia ottenuto la maggioranza. Tecnicamente i vari Berlusconi, Veltroni, Casini, Bertinotti altro non erano che semplici candidati alla carica di parlamentare (deputato o senatore) in una o più circoscrizioni, esattamente come lo erano Mara Carfagna, Massimo Calearo, Vladimir Luxuria o Totò Cuffaro.
E' pur vero che ridurre la questione a una semplice quisquilia di ordine terminologico rischierebbe di occultare l'interminabile serie di raggiri retorici e approssimazioni che ha caratterizzato una delle più strane ed equivoche campagne elettorale della storia della Repubblica. Complici giornali e tv, il bipartitismo esasperato e quella personalizzazione del confronto che ha caratterizzato il dibattito politico, incentrato non sui programmi ma sulla carica persuasiva e carismatica dei leader, si sarebbero rivelati ben più difficili da digerire senza il ricorso a forzature retoriche di ogni tipo, con l'evidente ed ovvia compiacenza dei due maggiori partiti. Inutile sottolineare, ad ogni buon conto, quanto le conseguenze di tutto ciò sul risultato finale delle elezioni sono state determinanti.
Semplificare il sistema politico, probabilmente, vuol dire anche chiamare le cose un nome diverso da quello reale, attribuire ai concetti un significato alternativo all'originario, confidando sul potere didascalico e a volte pedagogico delle parole giuste dette el momento giusto. Così si costruiscono i processi, si manipolano i cambiamenti quando questi ultimi non trovano il conforto della quotidianità.
Peccato che, in Italia, il risultato finale non riesca mai a dimostrarsi all'altezza dei rischi.
Postato 27/04/2008
alle ore 18:43
E' davvero una strana Italia quella che ha appena celebrato l'anniversario della sua liberazione. Il Presidente del Consiglio in pectore rifiuta di partecipare alle commemorazioni perchè sostiene di avere cose più importanti da fare, fra le quali prendere il thè con un neofascista. Anche un futuro membro del governo, il leghista Roberto Maroni, è così impegnato a tagliare l'erba del prato da non potersi concedere pause inoppurtune. Nel frattempo, il comico-blogger più noto della nostra blogosfera sceglie il 25 Aprile per declamare gli assiomi di una "strana" resistenza. Ognuno, del resto, è libero di attribuire al suo 25 aprile il significato che meglio crede.
Quella del cattivo gusto è tutta un'altra storia.
Postato 26/04/2008
alle ore 01:16
E' andata oltre le peggiori previsioni. Berlusconi affonda ogni velleità di riscossa dell'entourage PD e diventa padrone incontestato del paese. Veltroni non guadagna un voto moderato ma nel frattempo sfonda a sinistra, privando di qualsiasi forma di cittadinanza parlamentare i sogni, le aspettative e le istanze di milioni di italiani. Un'intera tradizione politica del nostro paese, che nel bene e nel male aveva riempito di contenuti e caratterizzato gran parte della nostra dialettica democratica, viene improvvisamente spazzata via dalla storia.
Ormai nessuno si aspetta che il pensiero unico veltroniano e l'appiattimento ideologico su quell'ostentato moderatismo ideologico che ha caratterizzato l'intera campagna elettorale del leader PD e che ora contagia migliaia di militanti, possa lasciare spazio ad alcuna forma di dissenso all'interno del partito, sui grandi temi di politica economica quanto sulle questioni etiche o le scelte di politica internazionale.
Nessuna voce fuori dal coro, neppure un barlume di ripensamento sulle categorie di un modello di sviluppo che tante contraddizioni ha prodotto e continua a produrre nella società moderna. Privata di rappresentanza parlamentare, una così grossa fetta dell'opinione pubblica del paese dovrà trovare modalità alternative di rapportarsi con se stessa e con il potere.
Un pezzo di Italia smette di avere voce. In ogni caso, non può essere che un male per la democrazia.
Postato 15/04/2008
alle ore 19:11
Mentre mi accingo a rimettermi in treno per il lungo viaggio che mi riporterà nel cuore della terra che mi ha messo al mondo, mi chiedo se ne stia valendo realmente la pena. Se qualunque simbolo deciderò di segnare su quella scheda meriti sul serio tutto ciò.
Ma ormai non c'è più tempo per pensare.
Bisogna partire.
Postato 10/04/2008
alle ore 18:50
Qualche tempo fa la forza della necessità e un bel po' di ipocondria mi catapultarono nell'ambulatorio del'ormai famosa guardia medica pisana. Ricordo che la prima cosa che mi saltò in mente, come del resto a chiunque altro avesse avuto la sventura di dovervi ricorrere con urgenza, fu la grande distanza dell'ufficio dal centro cittadino, che imponeva non poche difficoltà al paziente non motorizzato. Quello che è stato definito da alcuni giornali "il villaggio I Passi", teatro della vicenda, è niente meno che un quartiere di Pisa e quella che vi è stata allestita negli ultimi mesi è l'unica guardia medica attiva in tutta la città, circondario compreso.
Poi, proprio sulla soglia della porta d'ingresso, il cartello incriminato. Niente pillola del giorno dopo. Se la volete andate pure a cercarvela altrove. Per fortuna ero lì per problemi alla gola e la sorpresa si trasformò in semplice indignazione e non in un diritto negato.
Lì per lì pensai a problemi di burocrazia. "Siamo in Italia, magari non la prescrivono semplicemente perchè non possono tecnicamente farlo", dissi all'amica che mi accompagnava (a proposito di pazienti non motorizzati..).
Macchè. A volte realtà e surrealismo coincidono fino a rendere tutto inverosimile, inspiegabile. Cosa c'entra l'obiezione di coscienza? Allora in farmacia dovrebbero rifiutarsi di vendere i preservativi, visto che anche quelli servono nient'altro che a stroncare tante vite potenziali.
E' questo il paese dove tutto ormai è messo in discussione. Perfino il sistema sanitario di una delle regioni più civili d'Italia è evidentemente in grado di allestire siparietti di questo genere.
Dove andremo a finire?
Cronache da un paese con le pezze al culo.
Postato 04/04/2008
alle ore 12:06