
Con il sopraggiungere delle settimane più calde dell'anno, le piante, appesantite da sempre più grossi e succosi ortaggi, comiciano a mostrare segni di sofferenza. Reclamano acqua a più non posso, divorano sole, danno tutto per i frutti. Prosperosi grappoli di pomodoro si colorano di un rosso sempre più intenso, ormai quasi pronti a regalare grandi scorpacciate per l'estate. I peperoncini, giorno dopo giorno, crescono a vista d'occhio. Il basilico,

rigoglioso, ormai montato a seme, reclama raccolta. Dalla rucola, da tempo fiorita, ho già ricavato abbondante semenza per il prossimo anno. Cicorie e prezzemolo sono pronti per l'ennesima sfalciatura. Lavanda e timo vengono lentamente su e promettono lussuriose composizioni per i

mesi a venire. L'origano, fiorito e già pronto per abbondanti tagli, patisce nel vaso stretto di terracotta nel quale era stato confinato dopo il trapianto. Una piccola oasi fertile e colorata prende forma in uno spoglio palazzo di città.