Ricomincio da..
Abbandonate le alture e i boschi della Sila, percorso l'ultimo tratto della costa ionica calabrese e lambito lungo il mare la bassa piana di Metaponto, la campagna attorno a me si fa via via più familiare. Mentre l'auto corre veloce verso sud-est, nel pomeriggio di una torrida mattinata d'estate, da lontano comincio a intravedere il fumo, le raffinerie e le acciaierie al centro del grande anfiteatro naturale che circonda la città di Taranto. E' l'ultima fatica prima del rientro a casa. E' il 21 agosto, stasera la Notte della Taranta farà tappa nel mio paese, prima del grande concertone finale di Melpignano e già immagino la piazza trasformata in una enorme pista da ballo a cielo aperto.
Percorro la statale, mi addentro nel fumo, fra le raffinerie. Mi metto le mani sulle palle, trattengo il respiro davanti alle ciminiere, tengo la testa alta e proseguo. Fra poco esco dalla merda e forse torno in paradiso. Vado a ballare in
Puglia.
Postato 24/08/2008
alle ore 03:48
Una patina sottile d'argento copriva il mare sotto la luna quasi piena di una tranquilla sera di metà agosto. Il sale che ti si adagia piano sulla pelle, non un filo di vento. Fare il bagno in un'acqua così è come lasciare vestiti e pensieri a terra e immergersi piacevolmente nel vuoto, in una marea piatta, brillante sotto il brulicare delle prime stelle della notte.
Oggi pomeriggio mi sono abbandonato per ore nel caldo torpore di un sonno profondo, scaricando poco a poco su morbide coltri la pesantezza di questi giorni. I ritmi della bella stagione, se non tenuti bene sotto controllo, rischiano di sfuggirti di mano.
Postato 16/08/2008
alle ore 01:58
Nel torrido agosto salentino tutto ciò che ti sta attorno sembra dipingersi di colori nuovi. Non v'è più traccia di quella melanconica, metodica consuetudine dei lunghissimi mesi invernali. Tanti piccoli paesi di provincia si riempiono di un brulicare di volti sconosciuti. I campi di ulivi, le campagne aride, le terre arse dal sole e spazzate dal vento disegnano interminabili gallerie di paesaggi e vedute mozzafiato.
Si passeggia per le vie del centro cittadino ed è sorprendente il campionario di personaggi che capita di ritrovarsi inaspettatamente di fronte. Giovani scrittori affamati di ispirazione e di nuove storie da raccontare, cineasti rapiti dal fascino esotico di una terra ai confini della terra, intellettuali, imprenditori stranieri intenti nell'affatto agevole vezzo di distrarre la mente dagli affari quotidiani e dall'insostenibile frenesia della vita di città, si aggirano con spiazzante naturalezza per le stradine di paesi un tempo dimenticati da dio.
Le notti sembrano non finire mai. C'è chi viaggia per centinaia di chilometri pur di poter annegare pensieri malsani e rogne della vita quotidiana nella follia della festa senza fine, perdendosi nell'intricata ragnatela di eventi dell'estate salentina. Lasciandosi tutto il resto alle spalle, corpo e anima in estasi, anche solo per una notte.
Postato 07/08/2008
alle ore 01:47