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Sarà il musicista polistrumentista Mauro Pagani a inaugurare lunedì 5 ottobre, al cinema Lumière (Vicolo del Tidi 6) di Pisa, la rassegna "Di suoni e di parole", che per oltre un mese proporrà alla città un’intrigante miscela di musica e parole con l’intento di avvicinare un pubblico sempre più vasto ai temi della letteratura.
A Milano i due concerti degli U2 in programma allo stadio San Siro il 7 e l'8 luglio prossimi rischiano il silenziatore. I 90 mila spettatori previsti per ciascuna delle due serate italiane del 360° World Tour dovranno stare attenti a non battere troppo forte le mani agli assoli di The Edge e a non accompagnare il canto di Bono alzando troppo il tono della voce. Pena il superamento del limite inflessibile dei 78 decibel imposto dalla ASL locale agli spettacoli di San Siro. Tanto per capire di cosa stiamo parlando, il volume medio della suoneria del vostro cellulare, da solo, arriva a superare sistematicamente i 75 decibel. Stesso dicasi per la sveglia che vi suona accanto al letto la mattina. Non parliamo poi del traffico cittadino. Una strada trafficata produce in media ben più di 70 decibel (continuamente, giorno e notte, 365 giorni all'anno). Una motocicletta che vi passa veloce sotto casa può sfiorare i 120 decibel.
Ecco quello che abbiamo combinato lo scorso 8 ottobre a Pisa. Dopo l'assemblea che vedete ritratta nella foto alcuni dei manifestanti hanno deciso di occupare il Polo Didattico Carmignani, la grande struttura adiacente alla piazza nella quale avevo messo in programma la presentazione dell'ultimo libro di Benni. Per la cronaca, lo spettacolo si è regolarmente tenuto, in un'aula stracolma, con l'autore più che soddisfatto e di fronte a un pubblico di oltre cinquecento appassionati.


Dicevo che ho proprio bisogno di rilassarmi. E dunque, suggerisce Michael Stipe, resettiamo tutto quanto e let's begin again!, ricominciamo da capo. Certo, ricominciamo da capo. La scarica adrenalinica di domani è proprio quello di cui avevo bisogno per rimettere in moto le sinapsi del mio cervello malconcio e ripartire. Gli ultimi abbracci degli amici prima della lunghissima pausa estiva, poi i paesaggi mozzafiato delle colline umbre e la grande abbuffata rock all'Arena Santa Giuliana di Perugia. 






Scorci dal palco dell'ultima serata



Ombelico del mondo universitario italiano. Pisa lo sarà per due giorni. La “Conferenza nazionale delle città universitarie” si svolge proprio nella città toscana e, dopo la giornata inaugurale metterà oggi a confronto alcune fra le realtà universitarie italiane più significative attraverso gli enti - aziende per il diritto allo studio, atenei e comuni - che hanno già realizzato progetti finalizzati all’integrazione degli studenti nel proprio tessuto cittadino.
La conferenza, organizzata dal Consiglio degli studenti dell’Università e promossa dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e dall’Andisu (Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario), ha come titolo “I servizi agli studenti nelle città universitarie” e si svolge nell’Aula magna del Polo Carmignani (in Piazza dei Cavalieri). “Quella di Pisa è scelta quasi naturale - spiega Antonio Santoro, presidente del Consiglio degli studenti – dato che è la città universitaria per eccellenza, con un numero di studenti altissimo rispetto al numero di residenti”.
La prima giornata si è articolata in una serie d’incontri sul tema “La costruzione di un sistema di servizi per gli studenti nelle città universitarie”. “All’iniziativa – commenta Santoro – hanno partecipato realtà universitarie provenienti da tutta Italia, non solo studenti ma anche enti per il diritto allo studio, atenei e comuni che hanno già realizzato nel loro territorio progetti miranti all’integrazione degli studenti nel tessuto cittadino ospitante, per esempio il servizio ‘Infocasa’ del nostro Dsu. La speranza è che, grazie al confronto fra città universitarie con diverse esperienze, sia possibile dare uno stimolo ulteriore alla realizzazione di progetti e servizi adeguati in un sempre maggior numero di centri universitari”.
La tavola rotonda della prima giornata dei lavori, alla quale è intervenuto anche Roberto Marino Capo Dipartimento Politiche Giovanili e Attività Sportive della Presidenza del Consiglio, è stata coordinata dal professor Angelo Baggiani, delegato ai Rapporti con gli Studenti dell’Università, che ha presentato per la prima volta in Italia un bando cofinanziato studiato appositamente per assegnare finanziamenti ministeriali ai Comuni per incentivare i servizi agli studenti. Secondo Baggiani “per attivare servizi che vadano sempre più incontro alle necessità degli studenti occorre una forte sinergia tra università, enti per il diritto allo studio e la sfera politico-amministrativa cittadina in maniera da dare un forte sostegno a quell’insieme che è la città universitaria. La situazione pisana, grazie alla collaborazione tra noi, il Dsu ed il Comune, è buona grazie al dialogo che si è sviluppato in seno alla Conferenza Università Territorio, questo ci ha spinto a convocare l’odierna conferenza per avere un confronto ravvicinato con città universitarie simili alla nostra, dunque attendiamo con interesse le relazioni degli ospiti”.
In particolare, il tema della seconda giornata è “Il diritto allo studio universitario dopo la riforma del Titolo V della Costituzione”. E’ previsto, tra gli altri, un intervento di Nando Dalla Chiesa, Sottosegretario di Stato al Diritto Studio Universitario. “E’ un modo per discutere sui progetti del governo in materia di diritto allo studio universitario- commenta Santoro, che sarà anche il coordinatore della giornata - coinvolgendo nel dibattito anche i rappresentanti delle regioni e degli enti, comuni, atenei e rappresentanze studentesche. Sarà inoltre una buona occasione per formulare proposte ed evidenziare problemi, tenendo conto del nuovo scenario aperto dalla recente riforma costituzionale. Il mio auspicio è che le istituzioni cittadine si attivino per realizzare alcuni degli obiettivi del bando cofinanziato”.
Alice Barontini
Associazione Nazionale dei Comuni Italiani
Associazione Nazionale degli organismi per il Diritto allo Studio Universitario
Comune di Pisa
Università di Pisa
Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Pisa
Consiglio degli Studenti dell'Università di Pisa
I servizi agli studenti nelle Città universitarie
Seminario nazionale, 8-9 ottobre 2007
Aula Magna del Polo Carmignani
Piazza dei Cavalieri
Programma
Lunedì 8 ottobre
ore 11.30
Saluti istituzionali
Paolo Fontanelli, Sindaco del Comune di Pisa
Marco Pasquali, Rettore dell’Università di Pisa
Aurelio Pellegrini, Presidente ARDSU di Pisa
Intervento di Leonardo Domenici, presidente Anci
Intervento di Pietro Brandmayr, presidente ANDISU
Pranzo
Ore 14.30
La costruzione di un sistema di servizi per gli studenti nelle Città universitarie
Presiede Roberto Pella, responsabile Politiche Giovanili ANCI
Intervento del Pogas
Intervento MUR
Presentazione dell’Avviso Pubblico ANCI-POGAS
Vincenzo Santoro, ufficio Cultura, Sport e Politiche Giovanili ANCI
Tavola rotonda: Comuni di Roma, Vercelli, Cosenza, Genova, ERSU di Catania, ARDSU di Ferrara, ESU di Padova. Coordina Angelo Baggiani, delegato ai Rapporti con gli Studenti, Università di Pisa
Martedì 9 ottobre
ore 9.30
Il Diritto allo Studio Universitario dopo la riforma del Titolo V della Costituzione
Presiede Feliciano Polli, Responsabile nazionale Università e Innovazione ANCI
Introduzione di Norberto Tonini, segretario generale ANDISU
Gianfranco Simoncini, assessore DSU Regione Toscana
Interventi dei Comuni di Cagliari e Bologna
Coordina Antonio Santoro, presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università di Pisa
Intervento di Nando Dalla Chiesa, Sottosegretario di Stato al Diritto Studio Universitario
(orario da definire)
Dibattito con interventi dal pubblico
Sarà presto disponibile il programma della Conferenza Nazionale delle Città Universitarie, che si svolgerà a Pisa nei giorni 8 e 9 ottobre prossimi.
L'iniziativa vedrà la partecipazione di alcune fra le realtà universitarie da tutta Italia (enti per il DSU, atenei, comuni) che, in linea con quanto concordato nel protocollo di intesa firmato nel 2003 da ANCI-CRUI-ANDISU-CNSU, hanno già realizzato con successo nel proprio territorio progetti finalizzati all'integrazione degli studenti nel tessuto cittadino ospitante.
Ci auguriamo che lo scambio di idee e di esperienze che ne deriverà possa costituire un efficace stimolo per esperimenti simili nelle altre città universitarie del paese, anche alla luce degli stanziamenti ministeriali assegnati ai comuni tramite apposito bando che verrà presentato per la prima volta in Italia durante la tavola rotonda pisana.
La presenza del Sottosegretario al Ministero dell'Università e della Ricerca ci consentirà di conoscere e approfondire, nella seconda sessione di lavoro, i progetti del Governo in materia di diritto allo studio universitario, con un ampio dibattito che coinvolgerà rappresentanti delle regioni e degli enti, comuni, atenei e rappresentanze studentesche. Il confronto fra governo nazionale ed enti locali, in particolare, costituirà una valida occasione per formulare proposte ed evidenziare problemi, tenendo conto del nuovo scenario aperto dalla recente riforma del Titolo V della nostra Costituzione.
La Conferenza Nazionale delle Città Universitarie, organizzata dal Consiglio degli Studenti dell'Università di Pisa e promossa da ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e ANDISU (Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario), si svolgerà nei giorni 8 e 9 ottobre prossimi, secondo un calendario ancora in fase di elaborazione. Il ciclo di incontri previsto avrà per tema “I servizi agli studenti nelle Città Universitarie” e vedrà la partecipazione, fra gli altri, del Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, Giovanna Meandri, del Sottosegretario al Ministero dell'Università e della Ricerca, on. Nando Dalla Chiesa, del Presidente dell'ANDISU, Pietro Brandmayr e del Presidente dell’ANCI Toscana, Paolo Fontanelli. L'evento, che richiamerà nelle strutture del nostro ateneo rappresentanti di realtà universitarie da tutta Italia, vuole costituire un efficace momento di scambio di idee e di esperienze utile a favorire la promozione e la pubblicizzazione di progetti che abbiano come principale obiettivo quello di rendere più sostenibile la presenza degli studenti nelle comunità cittadine ospitanti. Il richiamo alla specificità dello status di Città Universitaria quale soggetto destinatario di progetti specifici e finanziamenti mirati non può che costituire, in questa prospettiva, un contributo fondamentale sulla strada di quella maggiore integrazione degli studenti nel territorio che da sempre chiediamo con forza.

Venerdì prossimo il palco dell'Heineken Jammin' Festival, montato per l'occasione nella splendida cornice del parco San Giuliano di Mestre, accoglierà una delle band più interessanti di sempre. Dopo l'abbuffata rock delle cinque date italiane dello scorso autunno, i Pearl Jam tornano in Italia per emozionare come non mai il loro pubblico di fan innamorati e instancabili.Pisa Folk Festival
V edizione
Pisa, 29 maggio - 2 giugno 2007
Suoni e memoria
viaggio nella tradizione musicale del Sud
Polo didattico “Carmignani”, Piazza dei Cavalieri
- Martedì 29
ore 18
Disisperada
Serata dedicata a Gavino De Lunas, cantore tradizionale sardo, combattente della Resistenza, ucciso dai nazisti nella strage alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944
Presentazione del libro:
Gavino De Lunas, vita di un cantante, ufficiale postelegrafonico, martire delle Fosse Ardeatine
di Martino Contu, Edizioni Centro Studi Sea 2005
e di:
Gavino De Lunas, Su rusignolo ‘e Padria
cd contenente tutte le registrazioni di Gavino De Lunas
Ore 21
Cantami quannu voi, ca t’arrispunnu
seminario “cantato” sulla musica popolare siciliana di Matilde Politi
- Mercoledì 30
ore 21
Danzare col ragno
Viaggio nel tarantismo dal XVI al XX secolo
Il progetto propone un itinerario di lettura tra i testi storici del tarantismo nel mezzogiorno - a partire dalle testimonianze cinquecentesche fino ai “racconti etnografici” di Ernesto de Martino - accompagnato dall’esecuzione delle musiche che, nei secoli, sono servite nella cura magica degli effetti del morso della mitica taranta. Voce narrante e curatore dei testi è Brizio Montinaro, attore di cinema e teatro e autore di ricerche sulla cultura popolare. Il commento musicale è invece realizzato dal gruppo Ensemble Terra d’Otranto, che ripropone la musica antica del tarantismo eseguita con gli strumenti dell’epoca.
Concerti
Arena Grande Giardino Scotto
- Giovedì 31 maggio
Ore 21
Sancto Ianne
Tradizione e rinnovamento della musica popolare campana
- Venerdì 1 giugno
Ore 21
Malicanti
Pizziche, tarantelle e canti tradizionali delle Puglie
- Sabato 2 giugno
Ore 21
Orchestra di Piazza Vittorio
Musiche migranti
Durante le serate si potranno degustare vini e prodotti tipici delle regioni di provenienza dei gruppi musicali e sarà allestito uno stand specializzato con libri e cd.
Gli artisti
Matilde Politi
Palermitana, 30 anni, è ricercatrice e ‘cantatrice’, laureata alla Sapienza di Roma in Antropologia Culturale; incarna, cosa rara, la competenza dello studioso (che fa ricerca sul campo, raccoglie e studia materiali) e la sensibilità dell’interprete straordinaria. I pochi che ne scrivono la paragonano in genere a Rosa Balistreri. “Interprete straordinaria” non suoni come un’iperbole: voce tanto potente, espressiva, commovente, capace di melismi dalle mani sporche e la terra in bocca, come uno sputo in faccia, una carezza e un cazzotto insieme. Una voce libera, dalla grana spessa, ruvida, versatile, che mette soggezione. (presentazione tratta dal sito www.lucaferrari.net )
Ensemble Terra d'Otranto
Il gruppo è formato da musicisti specializzati nell’interpretazione della musica barocca e del tardo Rinascimento nel rispetto delle prassi esecutive d'epoca. Il progetto iniziale del gruppo era quello di far conoscere o riportare alla luce le opere più significative degli autori dell’antica Terra d’Otranto. Nel corso del lavoro di ricerca, tuttavia, i musicisti hanno constatato la necessità di esplorare anche un repertorio popolare, antico o tradizionale, fortemente contiguo all’opera e allo stile dei compositori più in vista. Così, si è definita la doppia natura di questo Ensemble, attento contemporaneamente alle matrici della musica colta e popolare, con particolare riferimento alle forme di origine terapeutica e rituale che, fra XVI e XVIII secolo, caratterizzano le espressioni musicali più originali del Salento.
Brizio Montinaro
Attore e saggista. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, debutta in Teatro in Venti zecchini d’oro per la regia di Franco Zeffirelli. Ha recitato ne La lupa di Verga accanto ad Anna Magnani ed è stato protagonista di Orgia di Pier Paolo Pasolini con la regia di Lorenzo Salveti. Ha lavorato con alcuni tra i più grandi maestri del cinema europeo: Miklos Jancso, Luigi Comencini, Alberto Lattuada, Giuliano Montaldo, Theo Anghelopulos. Dall’esperienza cinematografica sul set nascono due suoi libri: Diario macedone. Con Anghelopulos sul set di Alessandro il Grande (Edizioni il Formichiere 1980) e Cristoforo Colombo. Diario di bordo (Eri 1985). Si occupa di antropologia culturale e in particolare di religiosità popolare, tema sul quale ha pubblicato: Salento povero (Longo Editore 1976), Canti di pianto e d’amore dall’antico Salento (Bompiani 1994) e San Paolo dei Serpenti (Sellerio 1996).
Sancto Ianne
Gruppo beneventano che fonda la propria musica su un profondo rapporto emotivo con la propria cultura e la propria tradizione, mettendo in pubblico pulsioni rock e sapienza ancestrale e creando così un folk contemporaneo dalla straordinaria capacità di coinvolgimento. Hanno appena pubblicato Mo’ siente, il loro terzo cd,
Malicanti
Il gruppo esegue repertori tradizionali del mondo contadino della Puglia, appresi direttamente dagli anziani cantori (e in particolare da Uccio Aloisi di Cutrofiano, Luigi Stifani di Nardò e da Andrea Sacco da Carpino). Si caratterizza per un uso insolito e preponderante della voce: tutti i componenti cantano, e nessuno di loro con una impostazione classica, ma usando risonatori e respiri propri della musica di tradizione delle campagne. Il repertorio è composto soprattutto da tarantelle, pizziche pizziche e pezzi che consentono al pubblico di ballare per larga parte del concerto, intervallati da canti “alla stisa”, canti a tre o quattro voci diverse eseguiti senza accompagnamento musicale, i cori cioè che anticamente si facevano in campagna.
Le opere
Gavino De Lunas. Vita di un cantante, ufficiale postelegrafonico, martire delle Fosse Ardeatine
di Martino Contu, Edizioni Centro Studi Sea 2005
Il volume racconta la vicenda biografica di Gavino De Lunas (1895 – 1944), uno dei più noti e apprezzati interpreti del canto popolare sardo. La sua carriere artistica, iniziata negli anni Venti, raggiunse il culmine nel corso degli anni trenta, con la diffusione su tutto il territorio nazionale di numerosi suoi dischi (78 giri). Giunto a Roma per il suo servizio come ufficiale postelegrafonico, durante l’occupazione militare tedesca operò nella clandestinità nella Resistenza. Tradito da una spia, il 26 febbraio 1944 fu arrestato dalle SS e tradotto nel carcere di via Tasso. Il 24 marzo di quello stesso anno fu trucidato alle Fosse Ardeatine.
Gavino de Lunas, Su rusignolu ‘e Padria
Cd audio, a cura dell’amministrazione comunale di Padria, 2004
La voce inconfondibile di De Lunas, ricca di una melodiosa malinconia e diversa dal timbro degli altri Cantadores, lo resero famoso come l’Usignolo di Padria non solo nell’intera Isola, ma in nel resto d’Italia e all’estero, al punto da attirare l’interesse di studiosi di musica popolare, che vollero registrare i brani più noti del suo repertorio. Il cd, prodotto dall’amministrazione comunale di Padria, paese originario di De Lunas, contiene quasi tutte le sue registrazioni.
Terminato proprio stasera il trionfale tour europeo dei Pearl Jam, da domani si riparte. Un altro grande del rock di tutti i tempi si esibirà in un gigantesco tour per il vecchio continente, infiammando arene e palasport, piazze e stadi con gli accordi della Seeger Sessions Band. Domani, sul palco del Palamalaguti di Bologna, Bruce Springsteen comincia dall'Italia. E lo fa nel più esaltante dei modi, con ben sette concerti in giro per la penisola per un'autentica abbuffata di rock, folk, country, jazz, bluegrass e gospel come non se ne vedevano da tempo. Tante le location toccate dal Boss, dai palasport di Bologna, Torino e Roma alle Arene di Verona e Perugia, dalla Villa Manin di Udine ai giardini della Reggia di Caserta.
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14.09.2006 - Palamalaguti - Bologna, Italia
supporter: My Morning Jacket
scaletta: Elderly Woman..., Do The Evolution, Animal, Severed Hand, Given To Fly, World Wide Suicide, Save You, Even Flow, I Am Mine, Marker In The Sand, Green Disease, Daughter / (It's OK), Alone, Whipping, Present Tense, Comatose, Porch
bis 1: Black, Better Man, Life Wasted, Alive
bis 2: Bu$hleaguer, Why Go, Baba O'Riley, Indifference
16.09.2006 - Arena - Verona, Italia
supporter: My Morning Jacket
scaletta:
bis 1: Inside Job, Come Back, I Believe In Miracles, Porch, Life Wasted
bis 2: Elderly Woman..., My Sharona [cover dei The Knack, cantata come "My Verona"], Once, Alive, Rockin' In The Free World, Yellow Ledbetter
17.09.2006 - Datch Forum - Milano, Italia
scaletta: Go, Last Exit, Save You, World Wide Suicide, Corduroy, Severed Hand, Unemployable, Even Flow, I Am Mine, Man Of The Hour, MFC, Daughter / (Another Brick In the Wall Pt. 2), Faithfull, Comatose, State Of Love And Trust, Why Go
bis 1: Picture In A Frame [cover di Tom Waits], Parachutes, Black, Crazy Mary, Given To Fly, Alive
bis 2: Do The Evolution, Big Wave, Leash, Rockin' In The Free World, Yellow Ledbetter
19.09.2006 - Palaisozaki - Torino, Italia
scaletta: Go, Corduroy, Animal, Elderly Woman..., Life Wasted, World Wide Suicide, Comatose, Severed Hand, Marker In The Sand, Parachutes, Unemployable, Army Reserve, Come Back, Inside Job, Do The Evolution, Rearviewmirror
bis 1: Jeremy, Lukin, Better Man, Black, Tremor Christ, Alive
bis 2: Blood, Even Flow, Baba O'Riley, Indifference
20.09.2006 - Piazza Duomo - Pistoia, Italia
scaletta: (Interstellar Overdrive) /Corduroy, Rearviewmirror, Life Wasted, World Wide Suicide, Severed Hand, Unemployable, Elderly Woman..., Dissident, 1/2 Full, I Got ID, Even Flow, Come Back, Not For You / (Modern Girl), Breath, Given To Fly, Why Go, Comatose, Porch
bis 1: Last Kiss, Hail, Hail, State Of Love And Trust, Black, Crazy Mary, Alive
bis 2: Last Exit, Do The Evolution, Wasted Reprise, Better Man, Spin The Black Circle, Rockin' In The Free World, Yellow Ledbetter
mirror.blog.kataweb.it
www.pearl-jam.it
www.pearljamonline.it
www.pearljam.com
Considerazioni sulla Notte della Taranta 2006
Se si vuole ricominciare a pensare il sud - scriveva Franco Cassano - "in primo luogo occorre smettere di vedere le sue patologie solo come la conseguenza di un difetto di modernità". Quando si propina a suon di denaro pubblico l'idea che la “dignità spettacolare” di canti e musiche tradizionali sia condizionata alla contaminazione a tutti i costi col "moderno", alla presenza sul palco del "grande nome" della musica leggera nazionale, non si fa che violare tautologicamente tale assunto. A giudicare dagli ospiti presenti in scaletta e dall'immagine diffusa dai media, la Notte della Taranta di quest'anno ha rinvigorito una prassi che ha evidentemente trovato terreno fertile nei palazzi del potere di un'intera regione. Come nelle migliori tradizioni di un sud che, mentre proclama il contrario, continua in realtà a inseguire ciò che sta fuori, ricalca modelli anzichè rivendicare autonomia culturale propria.
Anche sul piano degli arrangiamenti, se è vero che "squadra vincente non si cambia", dopo i successi di pubblico degli anni passati nessuno si aspettava grandi sconvolgimenti e le previsioni non sono state disattese.
Contaminazioni freneticamente inseguite e rimaste tali soltanto sulla carta, melodie piu' o meno orecchiabili, ospiti di grande impatto mediatico ma anonimi sul piano del valore artistico aggiunto e la solita, costante approssimazione nell'uso delle voci sono sembrati i tratti distintivi di uno spettacolo pur complessivamente gradevole, migliorato rispetto al passato ma dall'approccio decisamente poco originale. Aspettarsi qualcosa di diverso dopo tre anni di sostanziale reiterazione dello schema precedente (stesso maestro concertatore, stessi musicisti, stesso approccio negli arrangiamenti), del resto, non poteva che apparire come del tutto velleitario.
Tutto questo mentre l'allocazione delle risorse pubbliche in Salento diventa sempre piu' iniqua. L'iper finanziamento di grandi eventi (o del "grande evento") non fa che fagocitare denaro a spese dalle casse provinciali e regionali, azzerando completamente l'offerta di piccoli spettacoli distribuiti sul territorio. Basti citare a mero titolo di esempio l'infausto destino spettato al raduno estivo della cummunity Pizzicata.it (quasi 2000 iscritti), annullato all'ultimo momento perchè il comune che avrebbe dovuto ospitarlo non ha reperito gli spiccioli necessari al suo finanziamento.
Il risultato è quasi una sorta di "polarizzazione" dell'offerta culturale, con una programmazione estiva che tende sempre piu' a limitarsi al grande evento dal gigantesco impatto mediatico, ultrafinanziato e sponsorizzato, da una lato, e alle provincialissime e autogestite sagre di paese dall'altro.
Non è un caso che le smanie di spettacolarizzazione a tutti i costi di qualsiasi cosa abbia a che fare con la nostra tradizione popolare non stiano lasciando spazio ad alcun esperimento di ricerca seria e sistematica sul campo delle fonti orali finanziato con risorse pubbliche. Non v'è ancora traccia del millantato archivio delle fonti di cui tanto si discuteva ai tempi della costituzione dell'Istituto Diego Carpitella e che ancora non ha trovato luce neppure sulla carta.
Il recente dibattito apertosi sulla nascita della fondazione "Notte della Taranta" rimane alla luce di ciò l'occasione più ghiotta nella quale porre l'accento sui problemi chiave che ogni estate "rovinano la festa" a tanti salentini, critici sulle attuali modalità di gestione delle risorse pubbliche regionali, diffidenti nei confronti del ruolo culturalmente egemonico ricoperto dal grande evento estivo, ma allo stesso tempo consapevoli del suo grande potere strategico di richiamo turistico e di locomotiva-traino di sviluppo del territorio.