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Pomodori e prezzemoloCon il sopraggiungere delle settimane più calde dell'anno, le piante, appesantite da sempre più grossi e succosi ortaggi, comiciano a mostrare segni di sofferenza. Reclamano acqua a più non posso, divorano sole, danno tutto per i frutti. Prosperosi grappoli di pomodoro si colorano di un rosso sempre più intenso, ormai quasi pronti a regalare grandi scorpacciate per l'estate. I peperoncini, giorno dopo giorno, crescono a vista d'occhio. Il basilico, Pomodori cilieginirigoglioso, ormai montato a seme, reclama raccolta. Dalla rucola, da tempo fiorita, ho già ricavato abbondante semenza per il prossimo anno. Cicorie e prezzemolo sono pronti per l'ennesima sfalciatura. Lavanda e timo vengono lentamente su e promettono lussuriose composizioni per iCayenna in maturazione mesi a venire. L'origano, fiorito e già pronto per abbondanti tagli, patisce nel vaso stretto di terracotta nel quale era stato confinato dopo il trapianto. Una piccola oasi fertile e colorata prende forma in uno spoglio palazzo di città.
Postato 06/07/2008
alle ore 03:17
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Ebbene si. Anche quest'anno il tradizionale classico della primavera pisana è alle porte. Ma la grande festa del Pisa Folk, come sempre, non è tale senza i consueti imprevisti della vigilia.
La proroga, da parte dei tecnici incaricati dal comune, della consegna dei lavori al Giardino Scotto, ci ha costretti a spostare in Piazza Gambacorti (Piazza della Pera per i pisani) la location dei concerti del 31 maggio e 1 giugo. Una nuova, inaspettata cornice storica farà quindi da sfondo alle esibizioni all'aperto dei sardi Cordas et Cannas e dei salentini Alla Bua, per un effetto scenico che non mancherà di sorprendere i tanti appassionati che ogni anno gremiscono il parterre del festival, abituati alla consueta atmosfera festosa dell'Arena Grande che da sempre ospita le serate finali della rassegna. Quindi, palco nuovo, service nuovo e attrezzature più adatte a una piazza del centro storico che all'immenso spazio aperto dello Scotto.
Con un non indifferente aggravio di costi e di impegno organizzativo, cercheremo di fare di necessità virtù.

Aramirè a PisaGli Aramirè - Compagnia di Musica Salentina all'Arena Grande Giardino Scotto, Pisa Folk Festival 2004


Nel frattempo, sul soffice tappeto ovattato del prato al di là della città, fra i pioppi e le betulle dei giardini sotto l'arco di San Zeno, svolazzano colonie di lucciole. Tante minuscole lanternine luminose si aggirano fra le tenebre e regalano poesia alle notti della città.

primavera 2008 134Il giardino delle lucciole
Postato 17/05/2008
alle ore 18:08
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Mentre la primavera appena iniziata si concede una piccola tregua con qualche giornata di spiccata variabilità, il mio improvvisato orto sul balcone comincia a regalare i primi frutti dell'anno. Cicoria triestina da taglio, prezzemolo e rucola danno bella mostra di sè nei vasi, praticamente già pronti per la raccolta.
la rucolaQuanto agli ortaggi, ho quasi ultimato i trapianti dei fusticelli spuntati dalle semine di marzo. Peperoncini cayenna, pomodori a grappolo e ciliegini hanno trovato posto in ciotole larghe o vasi profondi. Per le enormi zucche e gli zucchini striati pugliesi ho optato per il trasferimento in orto, sfruttando il poco spazio rimasto libero nel fazzoletto di terra condominiale ai piedi dell'appartamento nel quale mi sono da poco trasferito. Sono perfino riuscito a ricavare una piantina di un certo carosello scopatizzo barese, una strana varietà di cetriolo molto diffuso dalle mie parti. Credo che toccherà presto anche a lui trasferirsi in piena terra in compagnia delle altre cucurbitacee.
Discorso a parte per le aromatiche. La piantina di nepitella acquistata nel mercato rionale del centro è andata distrutta dai ristagni d'acqua sul fondo del vaso, rimasto all'aperto durante un violento aquazzone. Sopravvive, senza infamia e senza lode, priva però di qualsiasi particolare slancio vitale la menta bianca, che giace con aria perplessa in un grosso vaso, in attesa diil prezzemolo non so cosa. Uno dei due steli di piperita che avevo ottenuto per talea da una pianta singola ha attecchito e cresce rigoglioso contorcendosi come un serpente alla ricerca di luce, mentre l'altro sembra addormentato in un perpetuo letargo. Il rosmarino che tenevo al riparo in camera stava per fare la stessa fine della nepitella e ho pensato bene di trasferirlo in orto a prendere aria e luce con un provvidenziale intervento di urgenza. Qualche piccola pianta di basilico sembra aver attecchito dopo il disastro dei trapianti da semenzaio a vaso. Tutto questo mentre l'origano La cicoria triestinacresce rigoglioso e reclama la sua abbondante dose d'acqua giornaliera e il timo e la lavanda vengono lentamente su. Di questo passo, immagino che riuscirò a ricavarci delle bellissime piante la prossima primavera.
Postato 14/05/2008
alle ore 02:28
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