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Per caso sono ripassato da queste parti e mi sono accorto che non aggiorno più il blog da due mesi e mezzo esatti.
Nel frattempo un altro anno se n'è andato, insieme con uno dei peggiori presidenti nella storia degli Stati Uniti. Il mondo è cambiato, l'Italia è rimasta sempre uguale.
Io, nel mio piccolo, ho dato un paio di esami.

Video dell'anno: Pete Seeger canta Woody Guthrie alla folla del Lincoln Memorial..
Postato 16/02/2009
alle ore 09:24
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Categorie del post: politica, esteri, personali, folk, attualità Grazie per i vostri commenti|commenti
"Ottobre è passato da un pezzo.. E i libri? Non piovono più!". Così chiosava un amico dopo l'ultima presentazione della rassegna che quest'anno mi ha impegnato per più di un mese e mezzo, dallo spettacolo di Stefano Benni dell'8 ottobre all'incontro con gli scrittori torinesi della settimana scorsa. Tante soddisfazioni, qualche piccola delusione, una marea di imprevisti, un bel po' di nuovi amici, nel complesso se potessi tornare indietro la rifarei esattamente uguale.
Mi sono tuffato a capofitto nel mondo della letteratura e ci ho preso gusto. Adesso ho paura di annoiarmi. Da gennaio mi inventerò di nuovo qualcosa.
Stay tuned!
Postato 30/11/2008
alle ore 18:14
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Categorie del post: letteratura, eventi, personali, pisa Grazie per i vostri commenti|commenti (2)
E' appena trascorsa una giornata incredibile. Prima l'assemblea con quella marea di gente seduta ad ascoltare tutti gli interventi, uno per uno, in Piazza dei Cavalieri (non se ne vedeva una così da decenni). Poi la serata magica di Benni, con un successo di pubblico andato ogni oltre previsione (ho visto gente andare via perchè non c'era letteralmente più centimetro libero per entrare nella sala).
Che dire, nel pomeriggio era successo l'incredibile e per un momento ho creduto che potesse andare tutto a puttane. Per fortuna, mi sbagliavo.
Postato 09/10/2008
alle ore 01:46
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Categorie del post: politica, eventi, personali, università, pisa Grazie per i vostri commenti|commenti (2)
Serata di grande rock sabato scorso per i diecimila del Palaisozaki di Torino. Uno splendido sole ci ha accolti in una città incantevole, ormai trasformata in un immenso salotto a cielo aperto sul quale mi sono accomodato per tutto il fine settimana. I R.E.M. poi hanno fatto la loro parte, egregiamente. Dopo mesi e mesi di concerti mi chiedo dove trovino ancora tanta energia da infiammare stadi, arene e palasport in giro per il mondo.
Dopo il grande spettacolo del luglio scorso, ho voluto concedermi un bis con la band di Athens. Avevo bisogno di un'overdose di adrenalina e mi pare di esser stato abbondantemente accontentato.

Torino, 27-09-2008 079

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Postato 30/09/2008
alle ore 19:09
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Categorie del post: musica, eventi, personali Grazie per i vostri commenti|commenti (2)
Ho trascorso gli ultimi scampoli d'estate cercando di esorcizzare i demoni che mi si erano annidati nel cervello con una cura di immersioni rilassate nel mare settembrino. E con l'aiuto di qualche goccia di troppo. Però devo aver esorcizzato anche la mia proverbiale "voglia di studiare", visti gli esiti nefasti dell'esame di oggi e lo sguardo desolato col quale un docente incredulo fissava gli occhi impietriti e la bocca ammutolita di un giovane incosciente. Credo di non aver mai rimediato una figuraccia simile in tutta la mia carriera accademica. Non amo autocompiacermi pubblicamente delle mie nefandezze, ma un po' sputtanamento questa volta me lo merito.
Postato 17/09/2008
alle ore 18:45
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Abbandonate le alture e i boschi della Sila, percorso l'ultimo tratto della costa ionica calabrese e lambito lungo il mare la bassa piana di Metaponto, la campagna attorno a me si fa via via più familiare. Mentre l'auto corre veloce verso sud-est, nel pomeriggio di una torrida mattinata d'estate, da lontano comincio a intravedere il fumo, le raffinerie e le acciaierie al centro del grande anfiteatro naturale che circonda la città di Taranto. E' l'ultima fatica prima del rientro a casa. E' il 21 agosto, stasera la Notte della Taranta farà tappa nel mio paese, prima del grande concertone finale di Melpignano e già immagino la piazza trasformata in una enorme pista da ballo a cielo aperto.
Percorro la statale, mi addentro nel fumo, fra le raffinerie. Mi metto le mani sulle palle, trattengo il respiro davanti alle ciminiere, tengo la testa alta e proseguo. Fra poco esco dalla merda e forse torno in paradiso. Vado a ballare in Puglia.
Postato 24/08/2008
alle ore 03:48
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Una patina sottile d'argento copriva il mare sotto la luna quasi piena di una tranquilla sera di metà agosto. Il sale che ti si adagia piano sulla pelle, non un filo di vento. Fare il bagno in un'acqua così è come lasciare vestiti e pensieri a terra e immergersi piacevolmente nel vuoto, in una marea piatta, brillante sotto il brulicare delle prime stelle della notte.
Oggi pomeriggio mi sono abbandonato per ore nel caldo torpore di un sonno profondo, scaricando poco a poco su morbide coltri la pesantezza di questi giorni. I ritmi della bella stagione, se non tenuti bene sotto controllo, rischiano di sfuggirti di mano.
Postato 16/08/2008
alle ore 01:58
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Nel torrido agosto salentino tutto ciò che ti sta attorno sembra dipingersi di colori nuovi. Non v'è più traccia di quella melanconica, metodica consuetudine dei lunghissimi mesi invernali. Tanti piccoli paesi di provincia si riempiono di un brulicare di volti sconosciuti. I campi di ulivi, le campagne aride, le terre arse dal sole e spazzate dal vento disegnano interminabili gallerie di paesaggi e vedute mozzafiato.
Si passeggia per le vie del centro cittadino ed è sorprendente il campionario di personaggi che capita di ritrovarsi inaspettatamente di fronte. Giovani scrittori affamati di ispirazione e di nuove storie da raccontare, cineasti rapiti dal fascino esotico di una terra ai confini della terra, intellettuali, imprenditori stranieri intenti nell'affatto agevole vezzo di distrarre la mente dagli affari quotidiani e dall'insostenibile frenesia della vita di città, si aggirano con spiazzante naturalezza per le stradine di paesi un tempo dimenticati da dio.
Le notti sembrano non finire mai. C'è chi viaggia per centinaia di chilometri pur di poter annegare pensieri malsani e rogne della vita quotidiana nella follia della festa senza fine, perdendosi nell'intricata ragnatela di eventi dell'estate salentina. Lasciandosi tutto il resto alle spalle, corpo e anima in estasi, anche solo per una notte.
Postato 07/08/2008
alle ore 01:47
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Dicevo che ho proprio bisogno di rilassarmi. E dunque, suggerisce Michael Stipe, resettiamo tutto quanto e let's begin again!, ricominciamo da capo. Certo, ricominciamo da capo. La scarica adrenalinica di domani è proprio quello di cui avevo bisogno per rimettere in moto le sinapsi del mio cervello malconcio e ripartire. Gli ultimi abbracci degli amici prima della lunghissima pausa estiva, poi i paesaggi mozzafiato delle colline umbre e la grande abbuffata rock all'Arena Santa Giuliana di Perugia.
Questi i miei programmi per il week end. Ci sarà poco tempo per dormire, ma chissenefrega..

Quando alle 5 del mattino i passaggi rumorosi dei trolley sulle mattonelle del marciapiede sotto casa rompono con più frequenza il silenzio delle ultime tenebre notturne, è segno dell’estate che arriva. Luglio, zanzare, umidità e, soprattutto, nessun motivo per restare. Il via vai per l’aeroporto o per la stazione ferroviaria vicina si diffonde con frenesia fra le vie del quartiere. Passi svelti, valigie stracolme e pesanti di chi per mesi ha sfidato la città e ora affronta l’ultima fatica del viaggio prima dell’atteso riposo casalingo, riportano al cuore la dolce nostalgia del ritorno.
Postato 19/07/2008
alle ore 04:43
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Oggi ho sostenuto l'ultimo esame dell'anno e da questo momento il lungo, meritato relax estivo si avvicina sul serio anche per me. Un'altra manciata d'ore di sacrificio con i turni della biblioteca, un sabato per sistemare le ultime faccede prima della fuga, poi saluti, baci, valigie piene e un brindisi prima dell'arrivederci a settembre.
Di questi tempi, le inarrivabili quotazioni della "serenità" nel mio piccolo borsino dei sentimenti umani non mi concedono neppure qualche istante di tregua dai fastidi del corpo e della mente che mi tormentano da settimane.

Ho chiesto l'armistizio dei pensieri. In fondo, basta poco.

Postato 16/07/2008
alle ore 02:51
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A volte ci si accorge di vivere in un mondo che in realtà esiste solo nella propria testa. I colori delle cose, le forme degli oggetti, i sentimenti della gente nient’altro sono se non quello che il travaglio l’immaginazione suggerisce ai sensi.
Si spende il meglio di se stessi per il desiderio di ciò che è impossibile trovare. Nella disillusione di una sterile e frivola attesa sta l’angoscia che tormenta i propri giorni.
(Pisa, aprile 2007)

E per la luce giusta,
Cadendo solo un'ombra viola
Sopra il giogo meno alto,
La lontananza aperta alla misura,
Ogni mio palpito, come usa il cuore,
Ma ora l'ascolto,
T'affretta, tempo, a pormi sulle labbra
Le tue labbra ultime.
(Ungaretti, Sentimento del tempo, 1931)
Postato 08/07/2008
alle ore 00:55
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Avrei voluto trascorrere questo ultimo antipasto d'estate sotto il sole di qualche bella spiaggia salentina. E invece mi ritrovo ancora a mollo in questa fogna calda. L'afa, lo smog, piccoli appartamenti trasformati in forni roventi, strade del centro soffocate da un'aria stagnante. L'umidità potresti tagliarla come coltello nel burro quando vai in giro la sera.
Come spesso succede di domenica, oggi sono rimasto in casa per tutto il giorno e ho praticamente passato il pomeriggio a boccheggiare. Da domani metterò tenda sotto i condizionatori della biblioteca in facoltà.

Ancora qualche settimana di sofferenza e poi avrò un bel po' da fare qui..

spiaggia
Postato 29/06/2008
alle ore 19:35
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Che dire. Le cose della vita mi hanno tenuto lontano dal blog per parecchi giorni. Ho dovuto districarmi tra gli imprevisti di un Pisa Folk Festival mai così stressante, ho beccato il diluvio fra le colline senesi, ho fatto il bagno in spiaggia mentre l'elicottero del Papa mi passava sulla testa, ho assistito dal vivo a tre partite su quattro dei trionfanti play-off del Lecce, mi sono imbestialito in una stazione a centinaia di km da casa, ho sbuffato fra le luci di San Ranieri, ho preso con filosofia l'eliminazione dell'Italia dagli Europei di calcio, ho boccheggiato per il caldo in una città umidissima, ho dato un esame alle 11 di sera, un altro l'ho rinviato al prossimo appello. Il concerto di Springsteen, che pure era nei programmi, purtroppo me lo sono perso.
Del resto, non è che si può fare proprio tutto nella vita..

Per i dettagli, date un'occhiata ai prossimi post.

Stay tuned!
Postato 25/06/2008
alle ore 23:28
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Per chissà quale strano scherzo del destino, il giorno del mio compleanno coincide quasi sempre con una delle serate (in questo caso quella inaugurale) del Pisa Folk Festival. Circostanza che, in qualche modo, rafforza il mio attaccamento a questa piccola creatura che ho visto crescere pian piano di pari passo con la mia carriera universitaria.
Non so cosa aspettarmi da questi miei ventisette anni. Domani daremo finalmente il via alle danze e per adesso preferisco pensare alla musica. Almeno stanotte.

Buon divertimento

..buon compleanno
Postato 27/05/2008
alle ore 22:11
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Ebbene si. Anche quest'anno il tradizionale classico della primavera pisana è alle porte. Ma la grande festa del Pisa Folk, come sempre, non è tale senza i consueti imprevisti della vigilia.
La proroga, da parte dei tecnici incaricati dal comune, della consegna dei lavori al Giardino Scotto, ci ha costretti a spostare in Piazza Gambacorti (Piazza della Pera per i pisani) la location dei concerti del 31 maggio e 1 giugo. Una nuova, inaspettata cornice storica farà quindi da sfondo alle esibizioni all'aperto dei sardi Cordas et Cannas e dei salentini Alla Bua, per un effetto scenico che non mancherà di sorprendere i tanti appassionati che ogni anno gremiscono il parterre del festival, abituati alla consueta atmosfera festosa dell'Arena Grande che da sempre ospita le serate finali della rassegna. Quindi, palco nuovo, service nuovo e attrezzature più adatte a una piazza del centro storico che all'immenso spazio aperto dello Scotto.
Con un non indifferente aggravio di costi e di impegno organizzativo, cercheremo di fare di necessità virtù.

Aramirè a PisaGli Aramirè - Compagnia di Musica Salentina all'Arena Grande Giardino Scotto, Pisa Folk Festival 2004


Nel frattempo, sul soffice tappeto ovattato del prato al di là della città, fra i pioppi e le betulle dei giardini sotto l'arco di San Zeno, svolazzano colonie di lucciole. Tante minuscole lanternine luminose si aggirano fra le tenebre e regalano poesia alle notti della città.

primavera 2008 134Il giardino delle lucciole
Postato 17/05/2008
alle ore 18:08
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Mentre la primavera appena iniziata si concede una piccola tregua con qualche giornata di spiccata variabilità, il mio improvvisato orto sul balcone comincia a regalare i primi frutti dell'anno. Cicoria triestina da taglio, prezzemolo e rucola danno bella mostra di sè nei vasi, praticamente già pronti per la raccolta.
la rucolaQuanto agli ortaggi, ho quasi ultimato i trapianti dei fusticelli spuntati dalle semine di marzo. Peperoncini cayenna, pomodori a grappolo e ciliegini hanno trovato posto in ciotole larghe o vasi profondi. Per le enormi zucche e gli zucchini striati pugliesi ho optato per il trasferimento in orto, sfruttando il poco spazio rimasto libero nel fazzoletto di terra condominiale ai piedi dell'appartamento nel quale mi sono da poco trasferito. Sono perfino riuscito a ricavare una piantina di un certo carosello scopatizzo barese, una strana varietà di cetriolo molto diffuso dalle mie parti. Credo che toccherà presto anche a lui trasferirsi in piena terra in compagnia delle altre cucurbitacee.
Discorso a parte per le aromatiche. La piantina di nepitella acquistata nel mercato rionale del centro è andata distrutta dai ristagni d'acqua sul fondo del vaso, rimasto all'aperto durante un violento aquazzone. Sopravvive, senza infamia e senza lode, priva però di qualsiasi particolare slancio vitale la menta bianca, che giace con aria perplessa in un grosso vaso, in attesa diil prezzemolo non so cosa. Uno dei due steli di piperita che avevo ottenuto per talea da una pianta singola ha attecchito e cresce rigoglioso contorcendosi come un serpente alla ricerca di luce, mentre l'altro sembra addormentato in un perpetuo letargo. Il rosmarino che tenevo al riparo in camera stava per fare la stessa fine della nepitella e ho pensato bene di trasferirlo in orto a prendere aria e luce con un provvidenziale intervento di urgenza. Qualche piccola pianta di basilico sembra aver attecchito dopo il disastro dei trapianti da semenzaio a vaso. Tutto questo mentre l'origano La cicoria triestinacresce rigoglioso e reclama la sua abbondante dose d'acqua giornaliera e il timo e la lavanda vengono lentamente su. Di questo passo, immagino che riuscirò a ricavarci delle bellissime piante la prossima primavera.
Postato 14/05/2008
alle ore 02:28
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Puntuale come il sole all'alba, con la calda brezza primaverile che spirava ad annunciare il bel tempo, è arrivata la neve di maggio. Stamattina innumerevoli piccoli coriandoli bianchi volteggiavano nel cielo azzurro di un sabato tutto da vivere. La mia proverbiale pigrizia del week-end mi ha tenuto rinchiuso in casa a sbadigliare fino al tramonto, mentre un sole compiacente scaldava i giardini e le strade della città. Se ne sono accorti l'origano che si ergeva con rinato orgoglio primaverile sul balcone della mia camera, i piccoli germogli delle zucchine che beffarde spalancavano i dicotiledoni al sole, il prezzemolo che infestava rigoglioso il fresco terriccio che lo ospita da quasi due mesi, il pomodoro assetato che reclamava acqua da un asciutto vaso di terracotta.
Sono uscito poco dopo il crepuscolo, giacca sottobraccio per l'inevitabile ed incombente frescura della sera, con un via vai continuo di gente di fronte agli occhi ancora addormentati di un sabato tutto letargo.

Finalmente un sole che risplende: del resto non ha altra scelta, nulla di nuovo.
 
Postato 04/05/2008
alle ore 03:51
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Mentre mi accingo a rimettermi in treno per il lungo viaggio che mi riporterà nel cuore della terra che mi ha messo al mondo, mi chiedo se ne stia valendo realmente la pena. Se qualunque simbolo deciderò di segnare su quella scheda meriti sul serio tutto ciò.

Ma ormai non c'è più tempo per pensare.

Bisogna partire.
Postato 10/04/2008
alle ore 18:50
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Qualche tempo fa la forza della necessità e un bel po' di ipocondria mi catapultarono nell'ambulatorio del'ormai famosa guardia medica pisana. Ricordo che la prima cosa che mi saltò in mente, come del resto a chiunque altro avesse avuto la sventura di dovervi ricorrere con urgenza, fu la grande distanza dell'ufficio dal centro cittadino, che imponeva non poche difficoltà al paziente non motorizzato. Quello che è stato definito da alcuni giornali "il villaggio I Passi", teatro della vicenda, è niente meno che un quartiere di Pisa e quella che vi è stata allestita negli ultimi mesi è l'unica guardia medica attiva in tutta la città, circondario compreso.
Poi, proprio sulla soglia della porta d'ingresso, il cartello incriminato. Niente pillola del giorno dopo. Se la volete andate pure a cercarvela altrove. Per fortuna ero lì per problemi alla gola e la sorpresa si trasformò in semplice indignazione e non in un diritto negato.
Lì per lì pensai a problemi di burocrazia. "Siamo in Italia, magari non la prescrivono semplicemente perchè non possono tecnicamente farlo", dissi all'amica che mi accompagnava (a proposito di pazienti non motorizzati..).
Macchè. A volte realtà e surrealismo coincidono fino a rendere tutto inverosimile, inspiegabile. Cosa c'entra l'obiezione di coscienza? Allora in farmacia dovrebbero rifiutarsi di vendere i preservativi, visto che anche quelli servono nient'altro che a stroncare tante vite potenziali.
E' questo il paese dove tutto ormai è messo in discussione. Perfino il sistema sanitario di una delle regioni più civili d'Italia è evidentemente in grado di allestire siparietti di questo genere.
Dove andremo a finire?

Cronache da un paese con le pezze al culo.
Postato 04/04/2008
alle ore 12:06
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In attesa della fuga dalla città, per evitare di farmi divorare lo stomaco dalla gastrite, ho deciso di rinfrancare lo spirito dedicandomi per un po' alle cose semplici e rilassanti. Ho approfittato della pausa dalle rogne quotidiane di questo fine settimana per pianificare l'allestimento di un orto, al quale potrò compiutamente dedicarmi quando fra un paio di giorni sarò finalmente a casa per la settimana pasquale. Nel frattempo, con la curiosità morbosa del neofita, ho cominciato a sperimentare qualche prima piccola tecnica di coltura, approfittando del luminoso balcone della mia nuova stanza e della rarissima opportunità di poter usufruire di un fazzoletto di terra ai piedi dell'appartamento nel quale mi sono da poco trasferito. Ho predisposto i semenzai al coperto per favorire i germogli al riparo dalle ultime gelate di marzo, procedendo poi alla semina del basilico, del pomodoro e del peperone. Quando le piccole piantine avranno colonizzato le cassette, darò colore al giardinetto condominiale procedendo al trapianto in piena terra. Il prezzemolo e la rucola hanno trovato posto nel terriccio ben drenato dei vasi più grandi, dove rimarranno fino alla raccolta. In mia assenza tutto riposerà al buio, ma darò incarico a qualche volenteroso inquilino di tenere il terreno ben umido e di areare di tanto in tanto la stanza per dare respiro di futuri germogli.
Postato 16/03/2008
alle ore 15:28
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Cambiare qualcosa nella vita, ogni tanto, può far bene. Da qualche giorno cerco nuovi equilibri negli spazi sconosciuti del nuovo appartamento nel quale mi sono trasferito dopo il piccolo terremoto esistenziale che ha sconvolto le abitudini di quattro poveri inquilini di una sfigatissima casa pisana. Ho salutato con sollievo misto a una prevedibile nostalgia la camera da letto che ha dato nido agli ultimi tre anni delle mie peripezie cittadine. L'ennesimo trasloco degli effetti e degli affetti mette così nell'inventario dei ricordi tutti i pezzi di una vita vissuta nei confini di una quotidianità che non esiste più.
Postato 05/03/2008
alle ore 02:56
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