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Di suoni e di parole
Letteratura e musica a Ottobre Piovono Libri. I luoghi della lettura 2009
Pisa, ottobe-novembre 2009

Sarà il musicista polistrumentista
Mauro Pagani a inaugurare lunedì 5 ottobre, al cinema Lumière (Vicolo del Tidi 6) di Pisa, la rassegna "Di suoni e di parole", che per oltre un mese proporrà alla città un’intrigante miscela di musica e parole con l’intento di avvicinare un pubblico sempre più vasto ai temi della letteratura.
Presentato dal giornalista Franco Carratori, il prestigioso autore milanese incontrerà il pubblico pisano in occasione dell'uscita del suo primo romanzo “Foto di gruppo con chitarrista”, edito da Rizzoli.
Nato nel 1946., Mauro Pagani è stato tra i fondatori della Premiata Forneria Marconi. Dal 1977 ha avviato un’intensa carriera da solista e molte collaborazioni illustri, fra cui quelle con Demetrio Stratos, Gianna Nannini, Vasco, Ligabue. Ha inciso dischi e scritto colonne sonore per Gabriele Salvatores. Dal sodalizio artistico con Fabrizio De André, lungo quattordici anni, sono nati capolavori come Creuza de Mä e Le Nuvole.
Forme alternative di presentazione delle opere in programma, dai reading con gli autori agli spettacoli musicali di accompagnamento alle iniziative, saranno gli ingredienti salienti di un festival che, ormai giunto alla sua terza edizione, a cura dell'associazione Memoria Delle Radici, si ripresenta ormai come un appuntamento classico dell’autunno letterario pisano.
Mauro Pagani e la sua "
Foto di gruppo con chitarrista", la dub poetry della caraibica Jean Binta Breeze, "Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina", il jazz di Luca Ragagnin e del trio One Changes e i reading in musica di Maurizio Amendola con loop&bass di Fabio di Tanno. Tutto questo sarà "Di suoni e di parole. Letteratura e musica a Ottobre Piovono Libri 2009".
Di suoni e parole
Letteratura e musica a Ottobre Piovono Libri 2009
Pisa, 5 ottobre – 5 novembre 2009
Lunedì 5 ottobre, ore 21.15
Cinema Lumière, Vicolo del Tidi 6
Di suoni e di parole.
Foto di gruppo con chitarrista. Gli anni settanta di Mauro Pagani.
Ospiti:
Mauro Pagani (musicista, scrittore),
Franco Carratori (giornalista)
Venerdì 9 ottobre, ore 21.15
Caffè dei Cavalieri, Via Corsica
Affronta la realtà amico, tu sei un beat
Letture di
Maurizio Amendola. Loop&bass di
Fabio di Tanno.
Venerdì 16 ottobre, ore 21.15
Polo Didattico Carmignani, Piazza dei Cavalieri
Un amore supremo. Un secolo di uomini e note nel jazz di Luca Ragagnin
Esibizioni musicali del trio
One Changes. Intervento e letture dell’autore
Luca Ragagnin.
Sabato 24 ottobre, ore 21.15
Polo Didattico Carmignani, Piazza dei Cavalieri
Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina.
Ospiti:
Vincenzo Santoro (autore),
Tommaso Greco (docente universitario),
Gabriele Mina (ricercatore)
Concerto, presentazione del volume e dibattito sul tema. Interventi musicali a cura di
Gianni Amati,
Annamaria Bagorda e
Mauro Semeraro.
Giovedì 5 novembre, ore 21.15
Cinema Lumière, Vicolo del Tidi 6
Parole, suoni e visioni dal mondo. La “dub poetry” di Jean Binta Breeze.
Reading pubblico con proiezioni a cura della celebre cantante e poetessa caraibica.
Info:
www.ritmimeridiani.it
Postato 03/10/2009
alle ore 21:07
"Ottobre è passato da un pezzo.. E i libri? Non piovono più!". Così chiosava un amico dopo l'ultima presentazione della rassegna che quest'anno mi ha impegnato per più di un mese e mezzo, dallo spettacolo di Stefano Benni dell'8 ottobre all'incontro con gli scrittori torinesi della settimana scorsa. Tante soddisfazioni, qualche piccola delusione, una marea di imprevisti, un bel po' di nuovi amici, nel complesso se potessi tornare indietro la rifarei esattamente uguale.
Mi sono tuffato a capofitto nel mondo della letteratura e ci ho preso gusto. Adesso ho paura di annoiarmi. Da gennaio mi inventerò di nuovo qualcosa.
Stay tuned!
Postato 30/11/2008
alle ore 18:14
Dopo il grande successo di pubblico del primo appuntamento con Stefano Benni e La Grammatica di Dio, la tappa pisana della campagna nazionale Ottobre Piovono Libri 2008 prosegue con un nuovo ospite d’eccezione. Venerdì 24 ottobre alle ore 21, presso la Biblioteca Comunale di Pisa, prenderà parte alla rassegna il celebre scrittore Mario Desiati, redattore della storica rivista Nuovi Argomenti e autore di volumi di successo quali Neppure quando è notte (Pequod 2003), Le luci gialle della contraerea (LietoColle 2004) e Vita precaria e amore eterno (Mondadori 2006). Per Minimum Fax ha curato Voi siete qui (2007), raccolta di “esordi narrativi” fra i più promettenti del panorama letterario italiano.
Postato 18/10/2008
alle ore 09:49
Ecco quello che abbiamo combinato lo scorso 8 ottobre a Pisa. Dopo l'assemblea che vedete ritratta nella foto alcuni dei manifestanti hanno deciso di occupare il Polo Didattico Carmignani, la grande struttura adiacente alla piazza nella quale avevo messo in programma la presentazione dell'ultimo libro di Benni. Per la cronaca, lo spettacolo si è regolarmente tenuto, in un'aula stracolma, con l'autore più che soddisfatto e di fronte a un pubblico di oltre cinquecento appassionati.
Postato 14/10/2008
alle ore 23:57
E' appena trascorsa una giornata incredibile. Prima l'assemblea con quella marea di gente seduta ad ascoltare tutti gli interventi, uno per uno, in Piazza dei Cavalieri (non se ne vedeva una così da decenni). Poi la serata magica di Benni, con un successo di pubblico andato ogni oltre previsione (ho visto gente andare via perchè non c'era letteralmente più centimetro libero per entrare nella sala).
Che dire, nel pomeriggio era successo l'incredibile e per un momento ho creduto che potesse andare tutto a puttane. Per fortuna, mi sbagliavo.
Postato 09/10/2008
alle ore 01:46
E' praticamente tutto pronto. Mercoledì prossimo Stefano Benni verrà a trovarci a Pisa per aprire la rassegna che dall'8 ottobre al 13 novembre farà parlare di librii nella nostra città per cinque serate da non perdere. L'appuntamento è nell'Aula Magna del Polo Carmignani, in Piazza dei Cavalieri, alle ore 21.
Per tutte le info:
www.ritmimeridiani.it.
Postato 04/10/2008
alle ore 18:30
Ecco il primo comunicato stampa della rassegna letteraria nella quale sono un tantino impegnato in questi giorni.
"Sarà Stefano Benni, con la presentazione del suo ultimo lavoro La Grammatica di Dio, in collaborazione con la libreria laFeltrinelli, a inaugurare la tappa pisana della rassegna Ottobre Piovono Libri. I luoghi della lettura 2008. L'appuntamento, attesissimo, è per le ore 21 di mercoledì 8 ottobre presso il Polo Didattico Carmignani di Piazza dei Cavalieri.
Fra gli altri ospiti d'eccezione, Mario Desiati, caporedattore della storica rivista Nuovi Argomenti e autore di romanzi di successo quali Neppure quando è notte (Pequod,2003), Le luci gialle della contraerea (LietoColle 2004), Vita precaria e amore eterno (Mondadori 2006) e Il paese delle spose infelici (Mondadori 2008)".
Postato 25/09/2008
alle ore 08:39
Ho trascorso gli ultimi scampoli d'estate cercando di esorcizzare i demoni che mi si erano annidati nel cervello con una cura di immersioni rilassate nel mare settembrino. E con l'aiuto di qualche goccia di troppo. Però devo aver esorcizzato anche la mia proverbiale "voglia di studiare", visti gli esiti nefasti dell'esame di oggi e lo sguardo desolato col quale un docente incredulo fissava gli occhi impietriti e la bocca ammutolita di un giovane incosciente. Credo di non aver mai rimediato una figuraccia simile in tutta la mia carriera accademica. Non amo autocompiacermi pubblicamente delle mie nefandezze, ma un po' sputtanamento questa volta me lo merito.
Postato 17/09/2008
alle ore 18:45
Postato 07/07/2008
alle ore 01:55
Ecco alcune immagini della sesta edizione del Pisa Folk Festival. Più imprevisti del solito, tanto stress, ma moltissime soddisfazioni..
Il pubblico
Scorci dal palco dell'ultima serata

Postato 02/07/2008
alle ore 01:18
Avrei voluto trascorrere questo ultimo antipasto d'estate sotto il sole di qualche bella spiaggia salentina. E invece mi ritrovo ancora a mollo in questa fogna calda. L'afa, lo smog, piccoli appartamenti trasformati in forni roventi, strade del centro soffocate da un'aria stagnante. L'umidità potresti tagliarla come coltello nel burro quando vai in giro la sera.
Come spesso succede di domenica, oggi sono rimasto in casa per tutto il giorno e ho praticamente passato il pomeriggio a boccheggiare. Da domani metterò tenda sotto i condizionatori della biblioteca in facoltà.
Ancora qualche settimana di sofferenza e poi avrò un bel po' da fare qui..
Postato 29/06/2008
alle ore 19:35
Per chissà quale strano scherzo del destino, il giorno del mio compleanno coincide quasi sempre con una delle serate (in questo caso quella inaugurale) del Pisa Folk Festival. Circostanza che, in qualche modo, rafforza il mio attaccamento a questa piccola creatura che ho visto crescere pian piano di pari passo con la mia carriera universitaria.
Non so cosa aspettarmi da questi miei ventisette anni. Domani daremo finalmente il via alle danze e per adesso preferisco pensare alla musica. Almeno stanotte.
Buon divertimento
..buon compleanno
Postato 27/05/2008
alle ore 22:11
Anche quest'anno, il Pisa Folk Festival torna in grande stile con un programma all'insegna della qualità e della festa. Per cinque giorni (dal 28 maggio al 1 giugno) i ritmi e le note della tradizione riecheggieranno fra le aule universitarie e le strade della città per quello che è ormai diventato a tutti gli effetti "un classico della primavera pisana".
Il programma:
Pisa Folk Festival 2008
28 maggio - 1 giugno
Negli ultimi anni in Italia si è sviluppato un vero e proprio “movimento” di recupero e riproposizione delle musiche della tradizione popolare. Questo fenomeno, sviluppatosi al di fuori dei canali ufficiali di diffusione musicale, coinvolge ormai migliaia di persone, che ritornano agli strumenti e ai ritmi della tradizione, spesso ripartendo dal contatto con gli anziani “cantori” ancora presenti.
Giunto alla sesta edizione, il Pisa Folk Festival propone anche quest’anno una serie di esibizioni musicali che mettono a confronto Otello Profazio, il grande “patriarca” del folk revival nazionale, alcuni gruppi che tematizzano un legame stretto con le forme della musica tradizionale, e altre esperienze che incrociano linguaggi musicali di diversa estrazione.
28 maggio - Polo didattico “Carmignani”, piazza dei Cavalieri

presentazione del volume con cd allegato:
Al di qua del Poggio. Canti di tradizione orale ricordati e interpretati nel territorio di Pelago
di Marco Magistrali, Edizioni Comune di Pelago
concerto de Suonatori della Leggera
Canti e sonate di tradizione orale della Val di Sieve
Formazione musicale e canterina instabile nella quale si alternano o si intrecciano fisarmonica, organino, violino, clarino, chitarra, basso tuba, trombone, gnacchere e voci. E’ parte dell’Associazione Culturale la leggera che da più di dieci anni conduce campagne di ricerca etnomusicologica in Val di Sieve, Casentino e Valdarno fiorentino (Toscana), sotto la guida di Marco Magistrali. Il repertorio appreso negli anni dai suonatori e cantori anziani è quello della cultura orale contadina che continua a venir tramandato in queste valli e spazia dal canto al canto a ballo, alle sonate per il ballo all’antica.

29 maggio - polo didattico “Carmignani”, piazza dei Cavalieri

presentazione del libro con cd doppio:
Otello Profazio. A viva voce
a cura di M. De Pascale, Squilibri, Roma 2007
concerto di
Otello Profazio
il cantastorie del Sud
(ospite speciale: Nicola Scaldaferri)
Vero e proprio antesignano del folk-revival in Italia, l’artista calabrese da più di mezzo secolo costituisce un fenomeno unico nel panorama della musica popolare. Quando Profazio iniziava la sua carriera artistica, il festival di Sanremo contava infatti tre anni di vita, i dischi erano a 78 giri e la televisione non era ancora nata. Dell’Italia vera, ingombra delle macerie della guerra e flagellata da un’emigrazione biblica, poco o nulla trapelava nelle canzoni dell’epoca, dominate da amori struggenti e “papere e papaveri”. Dal suo esordio discografico, ‘U ciucciu, Profazio ha proseguito in una carriera originalissima che, nel corso dei decenni, si è mantenuta sempre fedele alla sua vocazione originaria. La fantasia visionaria delle storie e leggende del Sud, il fatalismo di contadini traditi dalla storia hanno così trovato un moderno cantastorie capace di coniugare impegno e ironia ma anche di esaltare pagine di grandissima poesia, come è avvenuto soprattutto nella collaborazione con Ignazio Buttitta. Nell’incontro con il grande poeta siciliano confluivano i temi di un’irripetibile stagione di impegno meridionalistico inaugurata da Carlo Levi con Cristo si è fermato a Eboli. Il dramma dell’emigrazione, le lotte dei braccianti per la terra e il flagello della mafia entravano a far parte del repertorio del canto popolare, in una concezione viva e attuale e non più sterilmente museale del folklore. L’appassionata fede comunista dell’uno e l’individualismo libertario dell’altro si combinavano alla perfezione nel segno di una convinta adesione all’immaginario popolare e della comune passione per il mondo dei cantastorie.
Comunque la dimensione più autentica di Otello, cui neanche i dischi migliori rendono interamente giustizia, è proprio quella del concerto con cui questo irriducibile individualista ha incontrato le comunità di emigranti sparsi ai quattro angoli della Terra e ha tratto ispirazione per le sue cose migliori, in un scambio ininterrotto con il pubblico che perdura tuttora in un susseguirsi di spettacoli superiori ancora oggi a quelli delle più celebrate formazioni del momento.
Il concerto – che vedrà Profazio accompagnato dall’etnomusicologo e polistrumentista Nicola Scaldaferri, sarà aperto dalla presentazione di un volume con due cd allegati che, con una lunga intervista, un’antologia di scritti dedicati alla sua opera da autori come Carlo Levi, un ricco apparato di immagini e un’ampia selezione del suo repertorio contenuta nei due cd allegati, ripercorre la carriera di questo straordinario interprete delle tante anime del Meridione.
30 maggio - polo didattico “Carmignani”, piazza dei Cavalieri
presentazione del libro con cd:
Nel paese dei cupa-cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana
di Nicola Scaldaferri e Stefano Vaja, Squilibri, Roma 2006
Concerto per zampogne: Alberico Larato, Alessandro Mazziotti, Nicola Scandaferri, Quirino Valvano

Un’immersione nei suoni di tradizione della Basilicata per novene, serenate e festa da ballo, con particolare riferimento ai repertori processionali dei diversi pellegrinaggi in cui si formano piccole orchestre di ance -a chiave, surdulina, ciaramella e doppia ciaramella- accompagnate da altri strumenti tradizionali, dal tamburello alla bottiglia percossa ritmicamente con una chiave.
31 maggio - Arena Grande Giardino Scotto, ore 22
Cordas et Cannas
tradizione e innovazione della musica sarda

Il gruppo Cordas et Cannas nasce ad Olbia nel 1978-1979 dall’incontro di musicisti con percorsi musicali differenti, ma con intenti precisi. Essi operano nella rivalutazione della musica in limba dei poetas et cantadores sardi, realizzando una lunga serie di concerti in tutta la Sardegna. Lo stile musicale degli esordi si è gradatamente evoluto verso un approccio che avvicini la tradizione sarda alla sensibilità musicale delle nuove generazioni.
La collaborazione periodica con artisti dell’area Jazz (Paolo Fresu e Antonello Salis) dimostra la flessibilità dei Cordas nel trattare, in tempi non sospetti, la musica Sarda in forma aperta ad altre culture, ottenendo affascinanti risultati ed individuando ulteriori possibilità di confronto sul piano internazionale. Nell’anno 1997 hanno partecipato al festival Womad fondato da Peter Gabriel a Reading, dove hanno riscontrato un ottimo consenso da parte del pubblico e dell’organizzazione. I Cordas et Cannas hanno eseguito concerti (feste popolari, festivals, teatri) durante gli ultimi 15 anni in Sardegna, Continente, Europa e in Usa, fra cui: Scozia, Irlanda del nord, Inghilterra, Galles, Olanda, Isole Shetland, N.York, New Jersey, Francia, Canada, Australia, Colorado e Argentina.
1 giugno - Arena Grande Giardino Scotto, ore 22
Alla Bua
i ritmi travolgenti della pizzica salentina

Gli Alla Bua nascono dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. Si sono formati tra le ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, nelle notti itineranti del canto a Santu Lazzaru, nelle tipiche feste nelle curti fatte di vino, voci spiegate e incessabili tamburelli. Qui si sono uniti i componenti, ragazzi provenienti da vari paesi del Salento, con la comune coscienza di sentire propria l’eredità della musica popolare, appresa direttamente nelle proprie case, con la grande passione di suonarla, di tramandarla e di divulgarla. Alla Bua è una locuzione raccolta presso anziani del sud Salento, che la utilizzavano come ritornello per accompagnare i canti di lavoro o d’amore. Alla Bua starebbe per medicina alternativa, altra cura. E’ in questo concetto che si concretizzano lo spirito e il suono del gruppo. La cura: nel passato, quella contro il morso velenoso della leggendaria taranta, quella di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà; oggi, similmente, contro la frenesia e la piattezza della società moderna, una cura a suon di pizzica-pizzica, danza forte, calda e liberatoria.
Organizzazione: Lista studentesca Sinistra per - Associazione Memoria delle radici
Direzione artistica: Vincenzo Santoro
Postato 11/05/2008
alle ore 17:49
Qualità dell'esibizione decisamente al di sotto delle aspettative (non di quelle mie personali, nei confonti delle quali ero già abbondantemente prevenuto), ma grande serata. Una piazza enorme svuotata dalle auto per l'occasione e un parterre di cinquemila spettatori hanno fatto da cornice a un grande concerto dei Baustelle a ingresso gratuito, uno degli eventi clou della primavera pisana.
Come sempre, non poteva mancare il marchio di
Sinistra per..
Ecco un paio di foto che ho scattato dal backstage..

Postato 11/05/2008
alle ore 02:11
Qualche tempo fa la forza della necessità e un bel po' di ipocondria mi catapultarono nell'ambulatorio del'ormai famosa guardia medica pisana. Ricordo che la prima cosa che mi saltò in mente, come del resto a chiunque altro avesse avuto la sventura di dovervi ricorrere con urgenza, fu la grande distanza dell'ufficio dal centro cittadino, che imponeva non poche difficoltà al paziente non motorizzato. Quello che è stato definito da alcuni giornali "il villaggio I Passi", teatro della vicenda, è niente meno che un quartiere di Pisa e quella che vi è stata allestita negli ultimi mesi è l'unica guardia medica attiva in tutta la città, circondario compreso.
Poi, proprio sulla soglia della porta d'ingresso, il cartello incriminato. Niente pillola del giorno dopo. Se la volete andate pure a cercarvela altrove. Per fortuna ero lì per problemi alla gola e la sorpresa si trasformò in semplice indignazione e non in un diritto negato.
Lì per lì pensai a problemi di burocrazia. "Siamo in Italia, magari non la prescrivono semplicemente perchè non possono tecnicamente farlo", dissi all'amica che mi accompagnava (a proposito di pazienti non motorizzati..).
Macchè. A volte realtà e surrealismo coincidono fino a rendere tutto inverosimile, inspiegabile. Cosa c'entra l'obiezione di coscienza? Allora in farmacia dovrebbero rifiutarsi di vendere i preservativi, visto che anche quelli servono nient'altro che a stroncare tante vite potenziali.
E' questo il paese dove tutto ormai è messo in discussione. Perfino il sistema sanitario di una delle regioni più civili d'Italia è evidentemente in grado di allestire siparietti di questo genere.
Dove andremo a finire?
Cronache da un paese con le pezze al culo.
Postato 04/04/2008
alle ore 12:06
Cambiare qualcosa nella vita, ogni tanto, può far bene. Da qualche giorno cerco nuovi equilibri negli spazi sconosciuti del nuovo appartamento nel quale mi sono trasferito dopo il piccolo terremoto esistenziale che ha sconvolto le abitudini di quattro poveri inquilini di una sfigatissima casa pisana. Ho salutato con sollievo misto a una prevedibile nostalgia la camera da letto che ha dato nido agli ultimi tre anni delle mie peripezie cittadine. L'ennesimo trasloco degli effetti e degli affetti mette così nell'inventario dei ricordi tutti i pezzi di una vita vissuta nei confini di una quotidianità che non esiste più.
Postato 05/03/2008
alle ore 02:56
In un articolo recentemente apparso su la Repubblica, Ilvo Diamanti trae spunto dalla triste vicenda dell'omicidio di Meredith per riflettere sul particolarissimo universo delle decine di città universitarie che costellano il nostro paese, le sue contraddizioni, il difficile rapporto fra una presenza studentesca talvolta invasiva e il tessuto cittadino ospitante. Pensando a Perugia come alla minuscola Urbino, Diamanti descrive una sorta di sindrome da “spaesamento”, comune ai piccoli centri urbani dotati di grossi atenei. I vecchi abitanti non percepiscono più la città come “propria” e, complici i prezzi esorbitanti degli immobili in affitto, preferiscono trasferirsi in periferia, abbandonando il centro storico alla vorace espansione della comunità studentesca. Una comunità che vive di regole proprie, consuetudini e comportamenti non sempre compatibili con quelli della popolazione autoctona.
Quartieri di consumatori e utenti di servizi, ma non di cittadini. Gli studenti fuori sede non eleggono il sindaco, il quale spesso guarda alla loro presenza come a un impiccio più che a una risorsa. Con le loro rappresentanze costituiscono un forte e nutrito gruppo di pressione per i governi degli atenei (i cui bilanci sono talvolta ben più corposi di quelli dei comuni che li ospitano) e per le amministrazioni regionali (alle quali sono demandati compiti di gestione del diritto allo studio universitario), ma è come se non esistessero per le giunte cittadine. Col tempo estirpano progressivamente le proprie radici dalla vecchia terra di origine, senza però affondarne altre nella nuova. Il risultato è una sorta di comunità di giovani “apolidi”, domiciliati non residenti, autoprivatisi di ogni certezza e scaraventati poco più che diciottenni in un mondo senza regole.
Un contesto sociale, quello delle piccole città universitarie, in grado di produrre mostri. Un retroterra che “rende possibili” e “spiegabili” fatti come la tragedia di Perugia. La lontananza dalla famiglia, dalle istituzioni, dalle regole, favorisce la perdita di qualsiasi punto di riferimento, genera disorientamento e, soprattutto, solitudine. Perfino il nido domestico, considerato fonte di certezze assolute negli anni della fanciullezza e della vita in famiglia, diventa elemento di ulteriore precarietà. Uno studente fuori sede cambia casa diverse volte in pochi anni e l’appartamento preso in affitto, pur pagato profumatamente, rimane sempre provvisorio, incerto, temporaneo. Nel continuo trasloco degli effetti e degli affetti sta il paradosso di una instabilità perpetua, una sensazione di viaggio continuo che accompagnerà l’individuo lungo tutti gli anni della giovinezza.
Un mondo senza limiti, dunque, una comunità fluida dove gli amici, la casa e gli affetti vanno e vengono, dove le relazioni sociali perdono ogni tipo di stabilità, dove migliaia di individualità si incontrano senza instaurare alcun tipo di legame. La personalità propria dell’individuo svanisce progressivamente a favore di un universo alienante, nel quale si continua ad esistere solo in funzione del nuovo contratto sociale che si firma facendo ingresso nel luogo, o meglio del “non luogo”, nel quale si è costretti giocoforza a traslocare.
Postato 17/11/2007
alle ore 03:12
Dopo lo tsunami che si è abbattuto nelle scorse settimane sulla mia casa pisana, la fuga dei proprietari ha riportato la calma in un appartamento trasformatosi per troppo tempo in un campo di battaglia.
La cucina sveste i panni della cripta basiliana quale era diventata e torna ad ospitare facce giovani e cordiali. Apriamo le finestre, un temerario raggio di sole fa capolino sul tavolo tondo al centro della stanza.
Preparo una tazza di thè. Penso alla credenza che va rimpinguata perchè mette tristezza, al mio ripiano vuoto del frigo che invonde pessimismo. Buttiamo via le uova scadute, rimettiamo i sacchi della raccolta differenziata dov'erano prima del diktat di ottobre.
Torniamo a respirare aria di casa..
Postato 10/11/2007
alle ore 15:08
Cari studenti,
la fretta con la quale ciascuno di noi è stato costretto a concludere l'ultima seduta del Consiglio degli Studenti non ci ha consentito di congedarci con la serenità che un'occasione di questo tipo avrebbe meritato. Non mi resta, quindi, che sfruttare gli indubbi vantaggi dello strumento telematico per offrire il mio ultimo contributo da rappresentante degli studenti a una discussione sull'organo che per due anni ho avuto l'onore di presiedere.
E' stato, quello appena trascorso, un mandato di transizione. Pur con fatica e con gli ovvi dissensi interni abbiamo cercato di trasmettere ai rappresentanti che verranno un regolamento di funzionamento che abbia quantomeno il placet del Senato Accademico per potersi definire tale. Nella Commissione per lo Statuto di Ateneo abbiamo fatto presente alcune delle criticità più evidenti nell'attuale inquadramento statutario del Consiglio. Finalmente, dopo quasi dieci anni, abbiamo chiesto ed ottenuto che un ufficio di segreteria si occupasse della gestione delle pratiche amministrative connesse al corretto e regolare espletamento delle funzioni del Consiglio, attribuendogli, di fatto, una dignità istituzionale della quale precedentemente era privo.
Ripristinate le necessarie condizioni di contorno, abbiamo cercato di adoperarci per rendere l'azione del Consiglio più incisiva sul piano dei contenuti. Il ruolo propulsivo in sede di stesura del nuovo regolamento sulla contribuzione studentesca e di quello sugli studenti lavoratori, i finanziamenti richiesti e stanziati per la manutenzione straordinaria delle aule studio, la puntualità con la quale si è proceduto a dare risposta alle richieste di parere inoltrateci dalle strutture amministrative (ha purtroppo fatto tristemente eccezione l'ultimo parere sulle modifiche al Regolamento Didattico di Ateneo), il successo della Conferenza Nazionale delle Città Universitarie, tenutasi recentemente nella nostra città, hanno messo in evidenza come anche in un organo composto da soli studenti si possa produrre un'elaborazione politica di buon livello, pur con le ovvie difficoltà derivanti dalla struttura stessa del Consiglio e dalle tradizionali rivalità interne tra liste.
Non sono mancate, inutile nasconderlo, difficoltà di ogni tipo. Eletto presidente nel dicembre di due anni fa, ho subito avuto l'impressione di essere stato scaraventato nel vuoto istituzionale di un organo che esisteva soltanto nella forma, privo di qualsiasi capacità pratica di influenzare le scelte strategiche del nostro ateneo. Il ripristino del naturale rispetto delle funzioni statutarie ad esso attribuite ha richiesto fatiche a non finire, costringendomi a lunghissime peregrinazioni tra gli uffici e a manifestazioni di dissenso di cui spesso ho riferito in Consiglio. L'inefficienza nella gestione delle pratiche amministrative è stata in gran parte risolta, ma molto c'è ancora da fare per consentire all'organo il superamento di quella storica autoreferenzialità che non ha fatto altro, negli anni, che renderlo del tutto avulso dalla realtà e ben lontano dai problemi che gli studenti vivono giorno per giorno fra le aule universitarie. A mio avviso, la riforma del regolamento elettorale del Consiglio (che lo renda finalmente eleggibile in maniera diretta) e una revisione dell'Art.16 dello Statuto di Ateneo, che gli attribuisca maggiori poteri nel campo della gestione dei servizi agli studenti e della valutazione interna della nostra università, costituiscono una "conditio sine qua non" imprescindibile, in assenza della quale mantere in vita un'assemblea di più di cinquanta membri, con tanto di gettoni di presenza e personale di segreteria, non avrebbe, a ragioin veduta, alcun senso.
Sperando di essere riuscito a dare degna rappresentanza agli studenti che mi hanno eletto, vi auguro tanta buona fortuna e vi saluto con affetto.
Antonio Santoro
Postato 01/11/2007
alle ore 16:55
Postato 29/10/2007
alle ore 18:19
Le storie cantate
Pisa, Polo Didattico Carmignani
21-23 ottobre 2007
Musica e narrazione si intrecciano in questo itinerario fra pubblicazioni che rappresentano aspetti importanti della cultura di alcuni territori del Mezzogiorno.
Si parte con i racconti delle lotte bracciantili nel Tavoliere di Puglia, in cui spicca la figura di
Giuseppe Di Vittorio, musicati in chiave etno-jazz da
Umberto Sangiovanni; si procede con
la poesia e la musica del Salento; conclude la rassegna un reading delle poesie di Rocco Scotellaro musicate dall’
Antonio D’Ambrosio Ensemble.
Programma
Polo Didattico “Carmignani”, Piazza dei Cavalieri
Domenica 21 ottobre, ore 21
Calasole
Realtà e sogno dei braccianti nel Tavoliere di Puglia
Letture e videoproiezioni di Giovanni Rinaldi
Ci troviamo nella Puglia di
Giuseppe Di Vittorio e le musiche che Umberto Sangiovanni propone in
Calasole - con la sua DauniaOrchestra - si armonizzano con naturalezza ai testi recitati da Giovanni Rinaldi, tratti dal libro “La memoria che resta”, edizioni Aramirè. Sono storie di braccianti di ieri e di oggi quelle che vengono raccontate. Sono voci che non smettono di ricordare e di riportare in vita la fatica di chi con la terra ci ha lavorato e ci continua a lavorare. Lo spettacolo
Calasole è un canovaccio che parla di noi, di come eravamo e di come non sappiamo di essere ancora oggi.
Lunedì 22 ottobre, ore 21
Core
vita e morte dai versi e dai canti della terra chiamata Salento
Un suggestivo dialogo a tre voci femminili, che incrocia la lettura di liriche di argomento “salentino” a curata da Francesca Russo, con canti della tradizione popolare, eseguiti da Anna Cinzia Villani, Carla Maniglio e Maria Mazzotta.
I turchi di Otranto, le case di calce, i contadini nei campi di tabacco, tra ulivi e fichi d’india sparsi i muretti a secco, i tramonti di sangue in un cielo solido, senza fine, le donne sedute sulla strada tra vasi di basilico, Lecce irriverente e triste nei suoi carnevali di pietra, i rèputi delle prefiche antiche, lo scirocco che fiacca l’anima e scioglie i contorni delle cose…
Martedì 23 ottobre, ore 21
presentazione del libro
Sempre nuova è l’alba
editore Squilibri, 2007
Per archi, fiati, percussioni, piano e voci recitanti e con la partecipazione straordinaria di
Nichi Vendola , una coinvolgente partitura musicale, in cui sonorità jazz si intrecciano con echi del mondo popolare, rende omaggio a una delle figure più emblematiche di un’irripetibile stagione di impegno meridionalistica dove l’attesa di un riscatto collettivo scaturiva anche da una personale smania di vita. Musiche a cura dell’
Antonio D’Ambrosio Ensemble
Organizzazione:
Sandro Imbraguglio
Associazione Memoria delle Radici – Pisa
Consulenza artistica:
Evento inserito nella campagna Ottobre Piovono Libri
Postato 25/10/2007
alle ore 00:59
Conferenza nazionale nell'Aula Magna del Polo Carmignani
Le città universitarie a confronto
Atenei, enti per il diritto allo studio e amministrazioni locali discutono le iniziative da intraprendere per l'integrazione degli studenti nel tessuto delle città ospitanti
Ombelico del mondo universitario italiano. Pisa lo sarà per due giorni. La “Conferenza nazionale delle città universitarie” si svolge proprio nella città toscana e, dopo la giornata inaugurale metterà oggi a confronto alcune fra le realtà universitarie italiane più significative attraverso gli enti - aziende per il diritto allo studio, atenei e comuni - che hanno già realizzato progetti finalizzati all’integrazione degli studenti nel proprio tessuto cittadino.
La conferenza, organizzata dal Consiglio degli studenti dell’Università e promossa dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e dall’Andisu (Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario), ha come titolo “I servizi agli studenti nelle città universitarie” e si svolge nell’Aula magna del Polo Carmignani (in Piazza dei Cavalieri). “Quella di Pisa è scelta quasi naturale - spiega Antonio Santoro, presidente del Consiglio degli studenti – dato che è la città universitaria per eccellenza, con un numero di studenti altissimo rispetto al numero di residenti”.
La prima giornata si è articolata in una serie d’incontri sul tema “La costruzione di un sistema di servizi per gli studenti nelle città universitarie”. “All’iniziativa – commenta Santoro – hanno partecipato realtà universitarie provenienti da tutta Italia, non solo studenti ma anche enti per il diritto allo studio, atenei e comuni che hanno già realizzato nel loro territorio progetti miranti all’integrazione degli studenti nel tessuto cittadino ospitante, per esempio il servizio ‘Infocasa’ del nostro Dsu. La speranza è che, grazie al confronto fra città universitarie con diverse esperienze, sia possibile dare uno stimolo ulteriore alla realizzazione di progetti e servizi adeguati in un sempre maggior numero di centri universitari”.
La tavola rotonda della prima giornata dei lavori, alla quale è intervenuto anche Roberto Marino Capo Dipartimento Politiche Giovanili e Attività Sportive della Presidenza del Consiglio, è stata coordinata dal professor Angelo Baggiani, delegato ai Rapporti con gli Studenti dell’Università, che ha presentato per la prima volta in Italia un bando cofinanziato studiato appositamente per assegnare finanziamenti ministeriali ai Comuni per incentivare i servizi agli studenti. Secondo Baggiani “per attivare servizi che vadano sempre più incontro alle necessità degli studenti occorre una forte sinergia tra università, enti per il diritto allo studio e la sfera politico-amministrativa cittadina in maniera da dare un forte sostegno a quell’insieme che è la città universitaria. La situazione pisana, grazie alla collaborazione tra noi, il Dsu ed il Comune, è buona grazie al dialogo che si è sviluppato in seno alla Conferenza Università Territorio, questo ci ha spinto a convocare l’odierna conferenza per avere un confronto ravvicinato con città universitarie simili alla nostra, dunque attendiamo con interesse le relazioni degli ospiti”.
In particolare, il tema della seconda giornata è “Il diritto allo studio universitario dopo la riforma del Titolo V della Costituzione”. E’ previsto, tra gli altri, un intervento di Nando Dalla Chiesa, Sottosegretario di Stato al Diritto Studio Universitario. “E’ un modo per discutere sui progetti del governo in materia di diritto allo studio universitario- commenta Santoro, che sarà anche il coordinatore della giornata - coinvolgendo nel dibattito anche i rappresentanti delle regioni e degli enti, comuni, atenei e rappresentanze studentesche. Sarà inoltre una buona occasione per formulare proposte ed evidenziare problemi, tenendo conto del nuovo scenario aperto dalla recente riforma costituzionale. Il mio auspicio è che le istituzioni cittadine si attivino per realizzare alcuni degli obiettivi del bando cofinanziato”.
Alice Barontini
Consulta il programma
Postato 10/10/2007
alle ore 00:31
Leggete un po'..
L'ho appena trovato sul blog di Beppe Grillo:
Chi ascolta il discorso di un politico, invece di seguire le lezioni, acquista “crediti formativi”. E’ successo agli studenti universitari pisani presenti a un’orazione di Bertinotti. Chi dà il suo sostegno a un giudice che fa il suo dovere contro le cosche e le caste viene sospeso da scuola. E’ l’Italia che va...
Aldo Romagnino preside del liceo scientifico “Siciliani” ha sospeso i ragazzi che hanno protestato contro la “mastellata” del trasferimento, richiesto al Csm, del pm Luigi De Magistris. Il ministero della Pubblica Istruzione manderà i suoi ispettori? Il preside sarà deferito? Qualche preside d’Italia avrà il buon gusto di dissociarsi?
I cittadini italiani vanno intimiditi sin da piccoli. Se crescessero liberi e coraggiosi come i ragazzi calabresi di ammazzatecitutti domani potrebbero diventare dei nuovi pericolosi amanti di giustizia come Scopelliti e Borsellino.
La P2 aveva nel suo programma il controllo e l’influenza delle istituzioni, a partire dall’informazione. Piano quasi riuscito, manca solo la magistratura. In nessun Paese democratico è stata condotta una guerra totale contro la magistratura come in Italia con decine di giudici morti ammazzati, procure lasciate senza mezzi, leggi a favore dei delinquenti.
Dei ragazzi dimostrano di avere più palle e coraggio civile di tutti i parlamentari messi insieme e vengono sospesi.
Fate come loro e gridate, come gridano loro nelle piazze di Calabria, “1,100,1000 De Magistris”.
L’8 ottobre il Csm si pronuncerà sulla richiesta di trasferimento di De Magistris, un mese dopo il V-day. Stay tuned.
Ps: Firmate l’appello per la Giustizia e la Legalità in Calabria.
www.beppegrillo.it
Postato 30/09/2007
alle ore 22:56
Associazione Nazionale dei Comuni Italiani
Associazione Nazionale degli organismi per il Diritto allo Studio Universitario
Comune di Pisa
Università di Pisa
Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Pisa
Consiglio degli Studenti dell'Università di Pisa
I servizi agli studenti nelle Città universitarie
Seminario nazionale, 8-9 ottobre 2007
Aula Magna del Polo Carmignani
Piazza dei Cavalieri
Programma
Lunedì 8 ottobre
ore 11.30
Saluti istituzionali
Paolo Fontanelli, Sindaco del Comune di Pisa
Marco Pasquali, Rettore dell’Università di Pisa
Aurelio Pellegrini, Presidente ARDSU di Pisa
Intervento di Leonardo Domenici, presidente Anci
Intervento di Pietro Brandmayr, presidente ANDISU
Pranzo
Ore 14.30
La costruzione di un sistema di servizi per gli studenti nelle Città universitarie
Presiede Roberto Pella, responsabile Politiche Giovanili ANCI
Intervento del Pogas
Intervento MUR
Presentazione dell’Avviso Pubblico ANCI-POGAS
Vincenzo Santoro, ufficio Cultura, Sport e Politiche Giovanili ANCI
Tavola rotonda: Comuni di Roma, Vercelli, Cosenza, Genova, ERSU di Catania, ARDSU di Ferrara, ESU di Padova. Coordina Angelo Baggiani, delegato ai Rapporti con gli Studenti, Università di Pisa
Martedì 9 ottobre
ore 9.30
Il Diritto allo Studio Universitario dopo la riforma del Titolo V della Costituzione
Presiede Feliciano Polli, Responsabile nazionale Università e Innovazione ANCI
Introduzione di Norberto Tonini, segretario generale ANDISU
Gianfranco Simoncini, assessore DSU Regione Toscana
Interventi dei Comuni di Cagliari e Bologna
Coordina Antonio Santoro, presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università di Pisa
Intervento di Nando Dalla Chiesa, Sottosegretario di Stato al Diritto Studio Universitario
(orario da definire)
Dibattito con interventi dal pubblico
Postato 27/09/2007
alle ore 14:52
Sarà presto disponibile il programma della Conferenza Nazionale delle Città Universitarie, che si svolgerà a Pisa nei giorni 8 e 9 ottobre prossimi.
L'iniziativa vedrà la partecipazione di alcune fra le realtà universitarie da tutta Italia (enti per il DSU, atenei, comuni) che, in linea con quanto concordato nel protocollo di intesa firmato nel 2003 da ANCI-CRUI-ANDISU-CNSU, hanno già realizzato con successo nel proprio territorio progetti finalizzati all'integrazione degli studenti nel tessuto cittadino ospitante.
Ci auguriamo che lo scambio di idee e di esperienze che ne deriverà possa costituire un efficace stimolo per esperimenti simili nelle altre città universitarie del paese, anche alla luce degli stanziamenti ministeriali assegnati ai comuni tramite apposito bando che verrà presentato per la prima volta in Italia durante la tavola rotonda pisana.
La presenza del Sottosegretario al Ministero dell'Università e della Ricerca ci consentirà di conoscere e approfondire, nella seconda sessione di lavoro, i progetti del Governo in materia di diritto allo studio universitario, con un ampio dibattito che coinvolgerà rappresentanti delle regioni e degli enti, comuni, atenei e rappresentanze studentesche. Il confronto fra governo nazionale ed enti locali, in particolare, costituirà una valida occasione per formulare proposte ed evidenziare problemi, tenendo conto del nuovo scenario aperto dalla recente riforma del Titolo V della nostra Costituzione.
Postato 25/09/2007
alle ore 01:11
L'ultimo Consiglio di Amministrazione dell'Università di Pisa ha approvato la revisione del regolamento sulla contribuzione studentesca in vigore dall'anno prossimo, recependo la proposta del Consiglio degli Studenti di vincolare la riforma a un piano di risanamento del bilancio finalizzato alla razionalizzazione dell'offerta didattica delle nostre facoltà, alla definizione di una scala di priorità negli investimenti edilizi e all'adozione di misure atte alla riduzione degli sprechi. Tutto ciò alla luce del cospicuo buco di bilancio che grava sulle casse del nostro ateneo, venuto alla luce nell'ultimo bilancio di previsione e destinato a raggiungere livelli mostruosi (oltre 200 milioni di euro nel 2010) su prospettiva pluriennale. Già all'inizio di quest'anno il Consiglio di Amministrazione, su parere peraltro favorevole del Consiglio degli Studenti, aveva attuato una serie di misure di contenimento della spesa, come il blocco del turn over del personale docente e non docente e il recupero delle economie realizzate nell'anno precedente dalle strutture decentrate. Questi provvedimenti avrebbero consentito, nel medio periodo, un rientro solo parziale del deficit, per colmare il quale si sarebbero ben presto rese necessarie misure ben più drastiche.
Evitando fin dall'inizio qualsiasi soluzione demagogica al problema, abbiamo partecipato costruttivamente alla seduta della Commissione Didattica di Ateneo, riunita per discutere una prima proposta di revisione della curva fiscale presentata dall'Amministrazione. Abbiamo accettato la trattativa, sollevando tuttavia nell'immediato alcune rilevanti pregiudiziali, tutte immediatamente accolte, come il divieto assoluto di oltrepassare la soglia del 20% prevista dalla legge nel rapporto gettito/FFO e la necessità di tutelare le fasce deboli qualsiasi fosse stato il testo approvato. Partecipando alle numerose sottocommissioni seguenti, abbiamo emendato la bozza iniziale e formulato proposte per un cappello politico introduttivo alla delibera che, facendo riferimento alla disastrosa situazione nazionale dei finanziamenti al sistema delle università pubbliche, contenesse un piano di risanamento del bilancio del nostro ateneo mediante misure di razionalizzazione della spesa e lotta agli sprechi. Solo quando il testo che recepiva nel concreto le nostre richieste è stato inserito nella delibera sul nuovo regolamento tasse 2007/2008, abbiamo espresso il nostro voto favorevole in un Consiglio di Amministrazione blindatissimo e assediato dalle proteste.
Grazie al nostro contributo, tutti gli studenti con un ISEE inferiore ai 30.000 euro pagheranno meno tasse. Quelli con ISEE inferiore ai 15.000 euro pagheranno la tariffa minima stabilita per legge. Solo gli studenti con ISEE superiore ai 30.000 euro pagheranno di più, con un aumento fino a 1830 euro per l'ultima fascia (ISEE maggiore di 55.000 euro). Gli studenti fuori sede usufruiranno di uno sconto (da noi proposto) del 15% sulla contribuzione, mentre a quelli con almeno un fratello o una sorella iscritti al nostro ateneo sarà concesso uno sconto del 5%.
Gran parte delle università del nostro paese sono gravate da disastrosi dissesti finanziari, dovuti solo in parte alla cattiva gestione che le ha caratterizzate negli ultimi anni. La Finanziaria del Governo Prodi ha ulteriormente aggravato il quadro, non riuscendo neppure ad adeguare l'aumento dei trasferimenti pubblici al tasso di inflazione. Mettere le mani nelle tasche degli studenti è la peggiore delle soluzioni al problema, alla quale tuttavia ben pochi atenei sapranno sottrarsi. Compito di una lista "di sinistra", quale la nostra fieramente si definisce, non può che essere quello di garantire la sostenibilità sociale dei "rimaneggiamenti", tutelando la fasce più deboli e scaricando gli aumenti delle tasse sulle categorie di studenti in grado di recepirli con minori conseguenze.
Questo abbiamo cercato di fare in questi giorni, con il consueto coraggio delle nostre idee e, soprattutto, certi di avere come sempre gli studenti dalla nostra parte.
Per saperne di più:
lista studentesca Sinistra per..
Più tasse? Meno sprechi!
Il coraggio delle proprie idee
Università di Pisa
"Approvato il nuovo regolamento sulla contribuzione degli studenti"
Delibera del Consiglio di Amministrazione
Regolamento sulla contribuzione degli studenti per il 2007/2008 (Allegato A)
Relazione Tecnica
La Nazione
Stangata sugli studenti. L'Ateneo aumenta le tasse, 5 giugno 2007
Tasse universitarie, via agli aumenti. I rincari arrivano al 26 per cento, 6 giugno 2007
Tasse, aumento record. Il rettore Pasquali precisa: "Tutelate le fasce più deboli", 7 giugno 2007
Il Tirreno
Nuove tasse, studenti in rivolta. Il rettore chiama la Digos, 6 giugno 2007
Interrotto il cda, arriva la polizia, 6 giugno 2007
Una stangata di oltre il 20% sulle tasse universitarie: pagano i redditi medio-alti, 7 giugno 2007
Pasquali: le tasse colpiscono i ricchi, 7 giugno 2007
La Repubblica Firenze
Nuove fasce di reddito anche nell'Ateneo di Pisa, 6 giugno 2007
Il Sole 24 Ore
Meno fondi, Università in rosso, 5 giugno 2007
Postato 09/06/2007
alle ore 03:49
Anche quest'anno è andata. Con la grande festa dell'Orchestra di Piazza Vittorio all'Arena Grande del Giardino Scotto, si è conclusa la quinta edizione del Folk Festival ed è calato il sipario su uno degli eventi simbolo della primavera pisana. Un primo bilancio sui risultati della rassegna dimostra inequivocabilmente come intrattenimento e cultura possano coerentemente andare di pari passo, trovando successo presso il grande pubblico, purchè legati dal solido collante della qualità. Nell'edizione di quest'anno, come nella migliore tradizione del Festival, un sapiente mix di suoni e parole ha cercato di coniugare letteratura e musica, gli scritti della memoria storica con i suoni e i canti della tradizione. Le vicende dei martiri delle Fosse Ardeatine, le antiche melodie della Terra d'Otranto, le storie della Sicilia popolare cantate da una delle voci più struggenti del nostro Meridione hanno oltrepassato per qualche giorno le mura dell'accademia e invaso le aule dell'università, per un incantevole connubio che ha sorpreso perfino noi stessi. Chiuse le porte dell'ateneo, come ogni anno la carovana del Pisa Folk Festival ha raggiunto il Giardino Scotto per gli immancabili concerti all'aperto. Prima la raffinatezza compositiva dei beneventani Sancto Ianne, poi l'immancabile Salento della pizzica e dei canti alla stisa dei Malicanti, infine la festa conclusiva con quella straordinaria miscela di suoni e parole dal mondo dell'Orchestra di Piazza Vittorio. Un'Arena Grande gremitissima di spettatori di tutte le età per una chiusura col botto.
Alla prossima..
Postato 04/06/2007
alle ore 02:34
Pisa Folk Festival
V edizione
Pisa, 29 maggio - 2 giugno 2007
PROGRAMMA DEFINITIVO:
Suoni e memoria
viaggio nella tradizione musicale del Sud
Polo didattico “Carmignani”, Piazza dei Cavalieri
- Martedì 29
ore 18
Disisperada
Serata dedicata a Gavino De Lunas, cantore tradizionale sardo, combattente della Resistenza, ucciso dai nazisti nella strage alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944
Presentazione del libro:
Gavino De Lunas, vita di un cantante, ufficiale postelegrafonico, martire delle Fosse Ardeatine
di Martino Contu, Edizioni Centro Studi Sea 2005
e di:
Gavino De Lunas, Su rusignolo ‘e Padria
cd contenente tutte le registrazioni di Gavino De Lunas
Ore 21
Cantami quannu voi, ca t’arrispunnu
seminario “cantato” sulla musica popolare siciliana di Matilde Politi
- Mercoledì 30
ore 21
Danzare col ragno
Viaggio nel tarantismo dal XVI al XX secolo
Il progetto propone un itinerario di lettura tra i testi storici del tarantismo nel mezzogiorno - a partire dalle testimonianze cinquecentesche fino ai “racconti etnografici” di Ernesto de Martino - accompagnato dall’esecuzione delle musiche che, nei secoli, sono servite nella cura magica degli effetti del morso della mitica taranta. Voce narrante e curatore dei testi è Brizio Montinaro, attore di cinema e teatro e autore di ricerche sulla cultura popolare. Il commento musicale è invece realizzato dal gruppo Ensemble Terra d’Otranto, che ripropone la musica antica del tarantismo eseguita con gli strumenti dell’epoca.
Concerti
Arena Grande Giardino Scotto
- Giovedì 31 maggio
Ore 21
Sancto Ianne
Tradizione e rinnovamento della musica popolare campana
- Venerdì 1 giugno
Ore 21
Malicanti
Pizziche, tarantelle e canti tradizionali delle Puglie
- Sabato 2 giugno
Ore 21
Orchestra di Piazza Vittorio
Musiche migranti
Durante le serate si potranno degustare vini e prodotti tipici delle regioni di provenienza dei gruppi musicali e sarà allestito uno stand specializzato con libri e cd.
Gli artisti
Matilde Politi
Palermitana, 30 anni, è ricercatrice e ‘cantatrice’, laureata alla Sapienza di Roma in Antropologia Culturale; incarna, cosa rara, la competenza dello studioso (che fa ricerca sul campo, raccoglie e studia materiali) e la sensibilità dell’interprete straordinaria. I pochi che ne scrivono la paragonano in genere a Rosa Balistreri. “Interprete straordinaria” non suoni come un’iperbole: voce tanto potente, espressiva, commovente, capace di melismi dalle mani sporche e la terra in bocca, come uno sputo in faccia, una carezza e un cazzotto insieme. Una voce libera, dalla grana spessa, ruvida, versatile, che mette soggezione. (presentazione tratta dal sito www.lucaferrari.net )
Ensemble Terra d'Otranto
Il gruppo è formato da musicisti specializzati nell’interpretazione della musica barocca e del tardo Rinascimento nel rispetto delle prassi esecutive d'epoca. Il progetto iniziale del gruppo era quello di far conoscere o riportare alla luce le opere più significative degli autori dell’antica Terra d’Otranto. Nel corso del lavoro di ricerca, tuttavia, i musicisti hanno constatato la necessità di esplorare anche un repertorio popolare, antico o tradizionale, fortemente contiguo all’opera e allo stile dei compositori più in vista. Così, si è definita la doppia natura di questo Ensemble, attento contemporaneamente alle matrici della musica colta e popolare, con particolare riferimento alle forme di origine terapeutica e rituale che, fra XVI e XVIII secolo, caratterizzano le espressioni musicali più originali del Salento.
Brizio Montinaro
Attore e saggista. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, debutta in Teatro in Venti zecchini d’oro per la regia di Franco Zeffirelli. Ha recitato ne La lupa di Verga accanto ad Anna Magnani ed è stato protagonista di Orgia di Pier Paolo Pasolini con la regia di Lorenzo Salveti. Ha lavorato con alcuni tra i più grandi maestri del cinema europeo: Miklos Jancso, Luigi Comencini, Alberto Lattuada, Giuliano Montaldo, Theo Anghelopulos. Dall’esperienza cinematografica sul set nascono due suoi libri: Diario macedone. Con Anghelopulos sul set di Alessandro il Grande (Edizioni il Formichiere 1980) e Cristoforo Colombo. Diario di bordo (Eri 1985). Si occupa di antropologia culturale e in particolare di religiosità popolare, tema sul quale ha pubblicato: Salento povero (Longo Editore 1976), Canti di pianto e d’amore dall’antico Salento (Bompiani 1994) e San Paolo dei Serpenti (Sellerio 1996).
Sancto Ianne
Gruppo beneventano che fonda la propria musica su un profondo rapporto emotivo con la propria cultura e la propria tradizione, mettendo in pubblico pulsioni rock e sapienza ancestrale e creando così un folk contemporaneo dalla straordinaria capacità di coinvolgimento. Hanno appena pubblicato Mo’ siente, il loro terzo cd,
Malicanti
Il gruppo esegue repertori tradizionali del mondo contadino della Puglia, appresi direttamente dagli anziani cantori (e in particolare da Uccio Aloisi di Cutrofiano, Luigi Stifani di Nardò e da Andrea Sacco da Carpino). Si caratterizza per un uso insolito e preponderante della voce: tutti i componenti cantano, e nessuno di loro con una impostazione classica, ma usando risonatori e respiri propri della musica di tradizione delle campagne. Il repertorio è composto soprattutto da tarantelle, pizziche pizziche e pezzi che consentono al pubblico di ballare per larga parte del concerto, intervallati da canti “alla stisa”, canti a tre o quattro voci diverse eseguiti senza accompagnamento musicale, i cori cioè che anticamente si facevano in campagna.
Le opere
Gavino De Lunas. Vita di un cantante, ufficiale postelegrafonico, martire delle Fosse Ardeatine
di Martino Contu, Edizioni Centro Studi Sea 2005
Il volume racconta la vicenda biografica di Gavino De Lunas (1895 – 1944), uno dei più noti e apprezzati interpreti del canto popolare sardo. La sua carriere artistica, iniziata negli anni Venti, raggiunse il culmine nel corso degli anni trenta, con la diffusione su tutto il territorio nazionale di numerosi suoi dischi (78 giri). Giunto a Roma per il suo servizio come ufficiale postelegrafonico, durante l’occupazione militare tedesca operò nella clandestinità nella Resistenza. Tradito da una spia, il 26 febbraio 1944 fu arrestato dalle SS e tradotto nel carcere di via Tasso. Il 24 marzo di quello stesso anno fu trucidato alle Fosse Ardeatine.
Gavino de Lunas, Su rusignolu ‘e Padria
Cd audio, a cura dell’amministrazione comunale di Padria, 2004
La voce inconfondibile di De Lunas, ricca di una melodiosa malinconia e diversa dal timbro degli altri Cantadores, lo resero famoso come l’Usignolo di Padria non solo nell’intera Isola, ma in nel resto d’Italia e all’estero, al punto da attirare l’interesse di studiosi di musica popolare, che vollero registrare i brani più noti del suo repertorio. Il cd, prodotto dall’amministrazione comunale di Padria, paese originario di De Lunas, contiene quasi tutte le sue registrazioni.
Postato 23/05/2007
alle ore 02:13
Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) è l’organo di rappresentanza
nazionale degli studenti, con compiti propositivi e consultivi su
tutto ciò che concerne provvedimenti governativi e progetti di legge
sull’Università.
Abbiamo deciso di candidarci per le prossime elezioni dell’organo allo
scopo di dare una dimensione nazionale ai principi e alle politiche per i
quali ci siamo sempre battuti nel nostro Ateneo. Proprio per questo motivo
riteniamo fondamentale una drastica riforma del C.N.S.U., nella direzione
di un rafforzamento dei suoi poteri e di un suo avvicinamento ai problemi
che gli studenti vivono giorno per giorno nelle nostre Università.
In una fase di grandi cambiamenti per il sistema della formazione e della
ricerca vogliamo ribadire la centralità delle rappresentanze studentesche
in tutti i processi di riforma. Un solido collegamento con le istituzioni nazionali
ci consentirebbe inoltre di garantire un efficace flusso di informazioni
alle battaglie che con costanza portiamo avanti ogni giorno nei nostri atenei.
Una didattica sostenibile e aperta alle nuove sfide dell’Università di
massa, un sistema di garanzia di diritto allo studio efficiente e omogeneo
su tutto il territorio nazionale, una valutazione degli atenei realmente incentrata
su parametri di qualità, il riconoscimento dello status giuridico del
personale docente saranno i temi sui quali si concentrerà la nostra azione
propositiva e di controllo all’interno del CNSU.
Per tutti questi motivi, il 16 e il 17 maggio prossimi (e non invece il 15 maggio
come per gli altri organi del nostro ateneo), chiediamo il sostegno degli
studenti al nostro candidato e alla lista unica distrettuale che abbiamo
deciso di sottoscrivere, nella convinzione che l’efficacia di una seria rappresentanza
politica sul territorio non possa prescindere da una organica
progettualità sui temi nazionali.
da:
lista studentesca Sinstra per...
programma elezioni 2007
il 16 e 17 maggio
al
Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari
vota:
udu - liste di sinistra - liste democratiche
scrivendo:
Antonio SANTORO
* Per votare occorre barrare il simbolo della lista e scrivere il nome e cognome (o solo il cognome) del candidato.
Si vota il 16 Maggio dalle 8.30 alle 19.00 e il 17 Maggio dalle 8.30 alle 14.00. Scheda Gialla.
Postato 01/05/2007
alle ore 18:03
Pisa, 7 novembre 2006
Ho appreso dalla stampa i nomi dei nuovi prorettori in carica per il quadriennio 2006/2010. A caldo non posso che esprimere forti perplessità per la scomparsa della carica di Prorettore agli Studenti, un tempo affidata alla professoressa Bertucelli, che si era distinta per una grande attitudine al dialogo con gli studenti e nella quale noi rappresentanti avevamo trovato un sicuro punto di contatto e di confronto, anche nei momenti più duri e di tensione con l'amministrazione dell'Ateneo.
Temo che la sostituzione della figura di prorettore con una semplice delega affidata a un consigliere di amministrazione rischi di svilire il ruolo fondamentale nella vita democratica della nostra comunità universitaria da sempre ricoperto dal Prorettore agli Studenti, nel quale dopo una campagna elettorale burrascosa (per la nomina del nuovo Rettore) noi studenti confidavamo non poco.
Specifico a tal proposito che tutte le scelte relative alla lista dei prorettori sono state adottate senza in alcun modo consultare le rappresentanze di categoria dell'ateneo, in particolare quelle studentesche, che più delle altre avevano potuto saggiare sulla propria pelle i risultati del lavoro della squadra prorettorale uscente. Io stesso ammetto il mio forte imbarazzo nell'aver letto sui giornali per la prima volta le nuove nomine, senza che neppure un incontro con il rettore avesse prima chiarito i dubbi che oggi pongo con preoccupazione.
Antonio Santoro
Presidente del Consiglio Degli Studenti
Università di Pisa
Postato 08/11/2006
alle ore 10:15